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lunedì, agosto 24, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi 3°

 Per un attimo mi ero dimenticata di questa "nuova" rubrica, che qualche mese fa ho ideato per il semplice gusto di farlo, agitando le dita su una tastiera grigia e un po' consumata e guardando a turno ciascuno di quei testi protagonisti mensilmente, senza capacitarmi come sia giunta questa terza parte, incapace di trovare nell'immediato le idee. E sebbene mi sento quasi sempre in dovere di far trasparire ciò che tengo saldamente dentro, mediante quel battesimo magico che mette in contatto il mondo di qua con quello di là, invasa dalla dolcezza di un'estasi interiore, non manca dunque di far sedere comodamente sulla mia poltrona preferita uomini e donne che, in un momento particolare della mia vita, giunsero al mio cuore esplicando tematiche in cui la cultura, la conoscenza era un involucro protetto parzialmente dalla luce d'un fuoco carico di sfarzo e frivolezze.

Opere infatti che mi hanno tenuto sotto tiro con lo sguardo per parecchi giorni, parecchie volte, prima di voltarmi e girargli le spalle.

Mediante personaggi avvenenti  ed educati, figure pulite, dure e categoriche, immerse nello scetticismo universale, che altri non sono che l'alter ego degli stessi, o nemesi di una figura che col tempo molti lettori hanno amato e coccolato, dal rozzo vigore che invita i vecchi eufemismi dal destino troppo evidente lungo una scorciatoia che porta al niente, ognuno di loro si è avvicinato al mio orecchio sussurrandomi qualcosa che io non sapevo.

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Una tata magica che interviene quando i bambini sono molto indisciplinati, ma che può andarsene solo quando il suo compito è completato e i bambini hanno imparato le lezioni necessarie.


Titolo: Tata Matilda

Autore: Christianna Brand

Casa editrice: San Paolo Edizioni

Prezzo: 8, 5o €

N° di pagine: 160

Trama: Inizia così Tata Matilda, il primo libro della trilogia di Christianna Brand, la storia di una incredibile tata che usa la magia per tenere a bada i tremendi bambini che le sono affidati e per cambiare la loro vita per sempre. Quando Tata Matilda apparve per la prima volta, più di quarant'anni fa, affascinò i lettori di tutte le età. Viene oggi riproposto alle nuove generazioni in edizione economica. Christianna Brand (pseudonimo di Mary Christianna Lewis, nota anche come China Thomson e Mary Ann Ashe,1907-1985 o 1988) è nata a Malaya e ha trascorso l'infanzia in India. Ha ricevuto la sua educazione in un convento francescano che ha dovuto abbandonare nell'adolescenza per motivi economici. Prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto diversi lavori, come modella, ballerina, commessa di negozio e governante. Il suo primo romanzo, Death in High Heels, fu pubblicato nel 1941. Un anno dopo debuttò con il suo personaggio più famoso, l'ispettore Cockrill della Polizia della contea del Kent, nel romanzo Heads You Lose. L'ispettore apparirà in sette dei suoi romanzi polizieschi. Il personaggio di Tata Matilda è ripreso in due romanzi successivi, Nurse Matilda Goes to Town (1967) e Nurse Matilda Goes to Hospital (1975).

giovedì, agosto 20, 2026

Parole di troppo: mattonazzi di cui non aver paura 2°

Per alcuni, alcuni lettori, leggere classici, i cosiddetti mattonazzi è qualcosa di simile alla sofferenza, quella condizione di malessere che non ha alcun fondamento logico, dettata dagli incauti sussulti di un cuore ancora giovane. Eppure, quando sono soggetta a “vedere” simili torture,chiudo spontaneamente la porta della mia stanza sul mondo isolandomi con quelle << persone >> di carta e inchiostro che riescono a capirmi. Indugiando impunemente più del necessario, origliando cose che non avrei dovuto ascoltare, intrufolandomi come una ladra e senza ritegno nei loro cuori e alle loro spalle per seguire i loro movimenti.  Ho temporeggiato a tal punto e a lungo, che ho costruito una specie di corazza. Un tempo non vedevo di buon occhio chi giudicava un libro dalla sua copertina, o dalla sua imponente e mastodontica figura. Ma erano altri tempi, un altra epoca… una me più ingenua, più suscettibile e delle volte facilmente iraconda che bruciava come una fiamma al pensiero che dovessero << maltrattare >> i miei libri.

Respirare un’altra aria, l’età adulta, inevitabilmente ci pone dinanzi a delle scelte. Scivolare impunemente nell’eccentrico, nel banale, o, come diceva Dante nell’Iferno: “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa?” Nel tempo, sono stata toccata dal significato di queste parole e, specialmente quando si parla di romanzi, di preferenze letterarie, non sempre è facile conciliare al diletto ciò che alberga nel nostro cuore. Ma non per questo incapace di ospitare un’infinità di testi, quei cosidetti mattonazzi, che tuttavia rivelano molto più di quel che sembra. Piccole tappe del mio vissuto, che potrebbero durare per sempre, ricoperta di una coperta di indifferenza che è alla base, quel segreto imprescindibile in cui posso bearmi di loro, incurante di qualunque fatto o evento esterno.


Titolo: Martin Chuzzlewit

Autore: Charles Dickens

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 1289

Trama: “Voi sapere con altrettanta sicurezza di me, che io giudico il “Chuzzlewit” la mia opera senza confronti migliore, sotto infiniti aspetti. Che io sono cosciente delle mie forze come mai prima d’ora. Che io so che, se la salute mi assisterà, potrò conservare il mio posto nell’animo degli uomini pensanti, anche se cinquanta romanzieri cominciassero a scrivere domani stesso”.

lunedì, luglio 27, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi 2°

L'inaspettata consapevolezza di essere vivi, e allo stesso tempo di non esserlo, non andando più in giro come un morto, ci induce a guardarci con gli occhi di un altro. L’essere umano è spesso tormentato continuamente da un demone perfido che lo costringe a ridurlo in un involucro senza anima, l’inconoscibile, e a quel punto è completamente perduto. 

Con un discreto bagaglio di esperienze alle spalle, un particolare tipo di esperienze che non mi stanco mai di voler sperimentare, ho sempre creduto che certe forme di malvagità sia possibile esorcizzare mediante un semplice atto. Sedersi in una morbida poltrona, in un letto, dinanzi a un recalcitrante computer, aprire un libro, e immergersi nel sapere, nella conoscenza. Solo così quello che ci appariva sconosciuto, diviene conosciuto, o, perlomeno, è possibile scorgerne anche una parvenza, in un mondo che di normalità ha ben poco, incoraggiando noi poveri relitti ad accettare questo insolito invito ed esplorare nuovi confini.

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L'istruzione estremamente importante perchè diviene esplorazione di temi come la giustizia, l'empatia e il pregiudizio, ma soprattutto insegna che l'educazione (sia quella formale a scuola che quella morale fornita dal padre Atticus) è lo strumento principale per superare l'ignoranza e la paura del diverso.

Titolo: Il buio oltre la siepe

Autore: Harper Lee

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 290

Trama: Anni Trenta del secolo scorso. In un sonnolento paese del profondo Sud degli Stati Uniti, l’avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un afroamericano accusato di aver stuprato una ragazza bianca. Scout, figlia di Atticus e indimenticabile voce narrante della vicenda, ci mostrerà il duro pregiudizio razzista e la battaglia di un uomo per salvare un’innocente.

giovedì, giugno 25, 2026

Parole di troppo: romanzi istruttivi

Vi sono romanzi, testi che ritraggono immagini, figure recise i cui messaggi senza codice sono verità che salvano. L'unica cosa vera che forse condurrà alla salvezza. Inquietando, sconcertando, dominando sulla scena come una figura invisibile che sottopone le sue creature a un trattamento speciale, per usare un eufemismo, che include un esame attento sulla psiche umana. Considerati come messaggi provenienti da qualche divinità, lunghi percorsi ad ostacoli senza alcuna possibilità d'uscita. Identità distorte o bipolari che come animali selvaggi ringhiano e agognano la libertà; assurde chimere di felicità dove esiste la compassione, il conforto, l'amore; amori segreti sopiti dal tempo. 

Di queste letture, una più bella di un’altra, ad accumulare è un’unica cosa: la cultura. In epoca passata, quasi un segreto di cui non si conosce l’identità. In epoca moderna, indelebili ferite che inflitte alla nostra povera anima ricoprono il cuore ma non lo intrappolano nella benevolenza, in un tripudio di colori o suoni in cui esse possono riposare in pace. Quanto delle volte esse sfuggono alla comprensione, così vacue da cui non si può fare nient’altro che assimilare. Forse, in questo modo, sarebbe stato possibile cogliere qualcosa. Sicuramente non si trovano limiti, ma ci indirizzano lungo una strada in cui è possibile scovare la salvezza.

Alla pari, queste letture, diverse per epoca, per culture o lingue diverse, espugnano tutto questo. Chi, maggiormente, chi, invece, donando uno squarcio. Ma, nell’insieme, invitandoci a percorrere questo corollario di conoscenze avvicinandoci a tentoni, ma indirizzati dalla voce dolce del nostro cuore.

Jude aspira a raggiungere quella Gerusalemme celeste, quell'unico luogo in cui potrà divenire uno studioso.


Titolo: Jude l’oscuro

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Feltrinelli

Prezzo: 9, 90 €

N° di pagine: 381

Trama: Pubblicato inizialmente a puntate e poi in volume nel 1895, "Jude l'oscuro" fu l'ultimo romanzo di Hardy e fu stroncato senza riserve dalla critica e dal pubblico vittoriano del tempo, a tal punto che Hardy ritenne conclusa la propria carriera di romanziere. Il libro, ribattezzato dalla critica "Jude the Obscene" (Jude l'Indecente), venne inoltre bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter lo stesso anno. Il protagonista della storia è Jude Fawley, un giovane uomo appartenente alla classe più umile della società, il cui sogno nella vita è divenire letterato. Altri due personaggi cruciali del racconto sono la volgare prima moglie di Jude, Arabella, e Sue, la cugina di cui si innamora perdutamente. Opera cupa e pessimista, ha avuto un'efficace trasposizione cinematografica nel 1996, per la regia di Michael Winterbottom, con Christopher Eccleston e Kate Winslet nei panni di Jude e Sue.

mercoledì, aprile 23, 2025

Parole di troppo: mattonazzi di cui non aver paura

Spesso ci si lascia andare a degli inutili pregiudizi. Non sappiamo, ne siamo consapevoli che siano fondati, veri, concreti, quanto ci si lascia andare a pensieri inutili e insensati. Quella dei mattonazzi è un tipico amore letterario che, sin da quando ho memoria, prediligo poiché mi piace pensare che una storia, un testo, il suo cuore pulsante, possa protrarsi per un certo lasso di tempo nelle nostre coscienze. E la loro mole non dovrebbe inorridire, spaventare, quanto fungere da ponte per collegare solidamente il nostro mondo con quello che alberga le nostre coscienze. E questo post, l’ennesima mia dichiarazione d’amore ai romanzi voluminosi, non dovrebbe togliere nè concedere niente che non sia stato detto, poichè i mattonazzi non dovrebbero essere quello spettro a cui tentiamo di sfuggire o scappare, quanto uno slancio del cuore per comprendere affondo non solo la vita ma anche noi stessi.

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Divertentissimo, avvincente, avventuroso, le vicende di Mr Pickwick, con la sua faccia tonda come una luna piena e la sua meravigliosa, infantile, gioiosa ingenuità, che vivrà un’avventura mediante cui si impegna ad osservare scrupolosamente e a riportare ogni dettaglio relativo, festosi a partecipare alla gloria di scoperte umane. 


Titolo: Il circolo Pickwick

Autore: Charles Dickens

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 1040

Trama: Pubblicato nel 1836-37 da un autore poco più che venticinquenne, Il Circolo Pickwick è un capolavoro assoluto dell'umorismo, che riscosse fin dal suo primo apparire uno strepitoso successo. La trama, intessuta di innumerevoli episodi, è poco più che un pretesto per mettere in scena una miriade di personaggi, tra cui rimane indelebile nella memoria del lettore il protagonista Pickwick, con la sua faccia tonda come una luna piena e la sua meravigliosa, infantile, gioiosa ingenuità. Come scrive Chesterton nell'Introduzione a questo volume "Dickens non si è fatto scrittore affinché le sue creature copino la vita e ne ricopino le ristrettezze; egli è scrittore perché esse abbiano la vita, e sia una vita sovrabbondante. [...] Il signor Samuel Pickwick è il principe delle favole, la creatura per metà umana e per metà fatata sorretta da quel barlume di divinità che nell'ora più nera gli ricorda che è destinato a vivere felice per tutta la vita. [...] Egli avanza nella vita armato di quella divina facondia che è la chiave di tutte le avventure".

giovedì, ottobre 17, 2024

Parole di troppo: romanzi lunghi per lettori oziosi 3°

Trovo che risme di carta gigantesche e voluminose abbiano un certo fascino. Me ne rendo conto, sembra assurdo, ma a me questi volumi, i cosiddetti mattonazzi, mi piacciono tanto. L’ho scritto nel post precedente a questo, lo scrivo anche adesso. E sorrido meramente quando penso, che tanti lettori stanno lontani dai classici perché la maggior parte di essi sono voluminosi ed impegnativi. Eppure credo che, lungo la strada dei lettori, certi testi siano importanti, imprescindibili per la sua crescita personale, per il suo bagaglio culturale, in quanto dopo aver speso tempo qualcosa, presto o tardi accadrà. Nell’immediato tanto fascino, poi la consapevolezza che il fuoco ardente che aveva divorato le nostre viscere si è perpetuato anche nel tempo.

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Titolo: Bella del signore

Autore: Albert Cohen

Casa editrice: Bur

Prezzo: 11, 50 €

N° di pagine: 8oo

Trama: Ariane e Solal, lei nobile di nascita, lui altissimo dirigente della Società delle Nazioni, entrambi alteri ma irrequieti, si incontrano, si amano e fuggono via alla ricerca di una passione assoluta ed esteticamente perfetta. La perfezione formale, però, non esiste, l’amore a poco a poco si illanguidisce e viene sostituito dalla noia, fino alle estreme conseguenze.

mercoledì, ottobre 09, 2024

Parole di troppo: romanzi lunghi per lettori oziosi 2°

Vedere una pila gigantesca di romanzi svettare da una scrivania, le cui coste scintillanti e colorate fungono da monito, eco assordante del nostro cuore, a me non ha mai spaventato. Quanto affascinato. I mattonazzi, così mi piace chiamare questa tipologia di romanzi, mi piacciono perché le loro storie, le pagine che racchiudono mondi straordinari, sono infinitesimali, addirittura a volte superano persino le migliaia, e quando succede che debba leggerli ne sono davvero entusiasta. Contenta, felice di trascorrere giorni, settimane o addirittura mesi in compagnia di un autore o un'autrice, che, alla fine, sperticherà le lodi. Perlomeno questo è ciò a cui confido. Suddiviso in due parti, a distanza di tre anni, propongo nuovamente questo post ma con altri consigli di lettura. Romanzi letti e vissuti la cui aura pregna di magia, bellezza pulsa ancora nelle mie tempie.

Titolo: It
Autore: Stephen King
Casa editrice: Pickwick
Prezzo: 18, 90 €
N° di pagine: 1216
Trama: A Derry, una piccola cittadina del Maine, l'autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma la pioggia è fitta e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede. Cercare di recuperarlo è l'ultimo gesto del bambino: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio, uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile, e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l'estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora. It, considerato una pietra miliare della letteratura americana, è un romanzo di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, affrontando le loro paure nell'unico modo possibile: uniti da un'incrollabile amicizia.

giovedì, luglio 22, 2021

Parole di troppo: romanzi lunghi per lettori oziosi

Il post con i consigli di letture per lettori indaffarati, a mia grande sorpresa, ha raggiunto un risultato discreto, e spinta dall'entusiasmo generale ho pensato di consigliare anche qualche titolo per chi, come la sottoscritta, ama i cosiddetti mattonazzi. Le mie preferenze, talvolta, manipolano i miei piani. Stilo TBR solo per svago o divertimento, ma quando la voce gracchiante di un autore sussurra dalla soglia di una libreria troppo piena è davvero impossibile non coglierne la sua chiamata. Sono una lettrice che non si lascia intimidire da niente e nessuno, quindi oggi vago sul sicuro. La procedura, sempre la stessa. Gli autori conosciuti e non, ma il responso un po’ diverso.
Voi amate i cosiddetti mattonazzi, o preferiti i romanzi più corti? Ma ecco quegli amici che, nel corso della mia esistenza, mi hanno tenuta impegnata per qualche giorno, ma le cui tracce sull’anima sono un tatuaggio bellissimo e irreversibile.



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Primo fra questa lista, come non citare il capolavoro di Herman Melville. L’unico romanzo di questa lista che disgraziatamente non ho ancora letto, ma fra i propositi di lettura di questo mese.


Titolo: Moby Dick
Autore: Herman Melville
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 703
Trama: Un uomo e un mostruoso cetaceo si fronteggiano: è il conflitto più aspro, accanito e solitario mai immaginato, è la storia di ogni anima che si spinga a guardare oltre l’abisso. Moby Dick è un gigantesco capodoglio, candida fonte di orrore e meravigliosa; Achab è un capitano che, ossessionato da follia vendicatrice, lo insegue fino all’ultimo respiro; Ismaele, un marinaio dall’oscuro passato imbarcato sulla baleniera Pequod, è il narratore e, forse, l’eroe della tragedia. Sullo sfondo, il ribollire sordo e terribile dell’oceano, il vociare cosmopolita dell’equipaggio, le descrizioni anatomiche delle balene e i puntuali resoconti di caccia. Così, pagina dopo pagina, i personaggi del dramma diventano i protagonisti di una nuova epica, con il fascino ambiguo e controverso di un destino contemporaneo.

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