venerdì, febbraio 28, 2020

Due attrazioni rischiose: sconti Bompiani e Einaudi 2020

Finisco sempre per impelagarmi in conversazioni tormentate che si protraggono per diversi giorni, un vortice di argomenti tortuosi con cui approdo molto poco. Penso spesso, sebbene cerchi di essere sempre ragionevole, che il mio cedere, il mio entusiasmo, il considerare gli sconti nell’epoca in cui viviamo un faro nella notte, una prospettiva troppo brillante per non esserne allettati. Forse il mio è un animo troppo debole quando si tratta di letteratura, e riconosco come io stessa non riesca ad essere ragionevole. Momenti di assoluta follia. Eppure per me questa è la felicità. Ed io l’ho sempre rincorsa nella letteratura, nella scrittura. In ciò che più mi piace. Amo troppo i romanzi per accontentarmi. Non sono un tipo che si accontenta. Perlomeno, non più. Così non riesco ad accontentarmi di ciò che mi circonda, ciò che compongono gli scaffali della mia libreria, e questo ennesimo post conferma la mia sete insaziabile di conoscenza. Il mese che ci stiamo lasciando alle spalle conferma l’impossibilità di annullare la perentorietà di queste parole, e tale discorso credo si possa liquidare semplicemente con l’avvento di questi nuovi sconti. Ed ecco appigliarmi la responsabilità di ciò che ne conseguirà, prima che tutto questo finisca. Un caso classico di cedere, per così dire, e che spiega il fatto che non ho potuto esitare, nemmeno questa volta.

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Primi fra questa lista, due romanzi di uno dei miei tanti scrittori preferiti: Murakami Haruki. E sebbene solo due, fondamentali e importantissimi nel completare la mia splendida collezione ☺️
Titolo: Underground. Racconto a più voci dell’attentato alla metropolitana di Tokyo
Autore: Murakami Haruki
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 14 €
N° di pagine: 507
Trama: Il 20 marzo 1995 in quattro treni della metropolitana di Tokyo viene sparso veleno liquido da una setta religiosa, causando dodici morti e migliaia di intossicati. Questo libro è una ricostruzione degli eventi per mezzo delle testimonianze delle persone coinvolte, ma è anche un viaggio nella coscienza collettiva dei giapponesi. Unica opera non narrativa di Haruki è composta da due parti: la prima presenta le interviste a quaranta vittime dell’attentato ( e ai parenti dei morti ). La seconda, nata anni dopo, contiene le interviste ai membri della setta. Le interviste degli uni e degli altri ci mostrano un Giappone dominato dall’alienazione.

mercoledì, febbraio 26, 2020

Gocce d'inchiostro: Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier

 Il treno per Lisbona dunque era arrivato. Mi vidi sorpresa, quasi smarrita quando giunse. Era un gigante sferragliante, un segno d’innovazione, un mezzo per evadere da un muro infinito di convenzioni. Ho potuto così salirci a bordo e restarci per qualche giorno. Tutto si era ridotto al caso, a un incubo di parole e frasi senza senso. Indizi non ce n’erano, né piste, né mosse da effettuare.
Salendo mentalmente in un vagone logoro e poco pulito, mi vidi responsabile di un incarico scrupoloso: << proteggere >> Gregor, comunissimo professore di lingue e lettere antiche, non pedinandolo, bensì imparando, con metodi e stili, ad interpretare le sue motivazioni ciò che sarebbe accaduto. La mia teoria è che, sorvegliandolo, avrei compreso le sue intenzioni. E cosa avrei concluso da ciò? L’avrei scoperto solo dopo, in eventi o fatti troppo enigmatici e faringinosi da interpretare. E questo, sebbene non ampiamente prediletto dalla sottoscritta, avrebbe eliminato qualunque dubbio o remora iniziale.
Treno di notte per Lisbona mi ha stordita, tramortita, sbalordita, nell’aver scorto qualcosa di potente e dall’animo così carezzevole e baritonale. Come se si trattasse di qualcosa di tangibile, figura mancante in cui spiccano contorni ben definiti in cui si aspira ad un tipo di liberazione autoimposta, una lentezza insita non nel presente bensì nel passato. Le parole a questo proposito divengono espressioni di pensiero che imboccano una strada tutta loro, come fenomeni dotati di una certa efficacia in cui la sua bellezza è celata in un unico splendore. Come un Dio potente e onniscente che penetra scontrandosi contro oscuri echi, ha incontrato la mia anima, professata in quel preciso momento.

Titolo: Treno di notte per  Lisbona
Autore: Pascal Mercier
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 14 €
N° di pagine: 430
Trama: Voleva davvero buttarsi giù dal ponte la donna trattenuta una mattina da Raimund Gregorius, insegnante svizzero di latino, greco ed ebraico? Gregorius non sa nulla della donna se non che era portoghese. La mattina dopo, complice la scoperta in una libreria antiquata del libro di un enigmatico scrittore lusitano, l’altrimenti prevedibilissimo professore prende un treno diretto a Lisbona, dove spera di rintracciare l’autore. Da questo momento decolla una vicenda che costringerà Gregorius a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia in un modo che mai avrebbe potuto immaginare nella sua rassicurante Berna.

lunedì, febbraio 24, 2020

Divertimento, svago e magia: Carnevale in libri

Così trascorrono i giorni, con io che divoro romanzi su romanzi, uno appresso all’altro, e man mano che il tempo passa mi rendo conto quanto si arricchisce il mio bagaglio culturale. Non sono abituata all’ozio, al non far niente, e con l’età adulta avanzano inesorabilmente anche nuove prospettive, spiccano nuove predisposizioni. A me è sempre piaciuto avvertire sulla pelle il brivido dell’avventura, scoprire l’ignoto, spostarmi da un luogo ad un altro. E quando si tratta di letteratura vi ci affondo i denti impunemente. Ora che si avvicina il Carnevale, dopo le zuccherose moine dei valentini impavidi, eccomi folgorata da un’idea: un nuovo post che si premura a consigliare romanzi attinenti a questa sgargiante e formidabile festa. Perché consigliare libri è sempre un piacere, un impulso irrefrenabile che non riesco a smorzare. L’unico modo per comprendere il mondo, o ciò che mi circonda, lasciando i pensieri vagare a briglia sciolta nei meandri più reconditi.
E’ cosa oramai nota, che il Carnevale è una festa che si celebra mediante l’uso del mascheramento. In letteratura, è possibile riconoscere quei romanzi che recano in sé il messaggio di trame insidiose ed insite nella natura umana mediante espedienti narrativi che smascherano l’individuo e il suo relazionarsi con gli altri. Eccone qualche romanzo di cui conosco disgraziatamente solo il volto ma non l’anima, che rivelano ancora alcune di quelle lacune letterarie da colmare assolutamente.

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Titolo: I tre moschettieri
Autore: Alexandre Dumas
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 11 €
N° di pagine: 758
Trama: Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico che è in grado di evocare? Nella suspense? Forse, più di tutto nella gioia del raccontare. Questo capolavoro dell’intrigo cattura a ogni pagina il lettore, lo “spiazza” lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante “effetto meraviglia”. A partire dal titolo: non solo I tre moschettieri sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco il romanzo è palesemente “la storia del quarto”, di d’Artagnan, che è l’assoluto protagonista non solo di questo libro, ma degli altri due che seguiranno: Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne.

giovedì, febbraio 20, 2020

Gocce d'inchiostro: Via col vento - Margaret Mitchell

Da qualche parte ho letto che, nella letteratura, vi sono romanzi, opere, capisaldi, che almeno una volta nella vita dovremmo vivere. In termini personali, le probabilità che ciò non accadrà sono alquanto scarse, perciò pian pianino mi premurerò di accaparrarmi di qualunque opera funga da capolavoro letterario. In questi primi giorni di febbraio, mi sono così intestardita nel voler conoscere Rossella O’Hara non pensandoci più di tanto a rimandare il momento in cui si sarebbe presentata alla mia porta. Dunque non ci sarebbe stato alcun pericolo. La sua visita mi accolse impreparata quando meno me lo sarei aspettata, aumentando il mio interesse, alimentando la mia sete letteraria, soddisfarmi più del necessario. La Mitchell esercitava su di me un controllo rigoroso e costante, pian piano mi sarei infiltrata nei suoi più completi meccanismi.
Pertanto ho accolto questa bella storia come un ideale romantico da seguire, uno stato di perfezione che ho desiderato aspirare ma che Rossella O’Hara non esprime con risolutezza. Piuttosto indotta a lasciarsi andare a temibili concessioni del cuore umano, che come divari intellettuali le permetteranno di comprendere come sopravvivere o meno dinanzi a qualcosa di completamente diverso da ciò cui era abituata.
Titolo: Via col vento
Autore: Margaret Mitchell
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 25 €
N° di pagine: 1194
Trama: Opera pressochè unica di Margaret Mitchell, nata ad Atlanta nel 1900 e cresciuta ascoltando i racconti dei veterani della guerra di Secessione, << Via col vento >>  conquista i lettori di tutto il mondo grazie a una trama avvincente caratterizzata da colpi di scena, rovesci di fortuna e da un’appassionata storia d’amore; trama che portò i critici a parlare di Grande Romanzo Americano e a osare il paragone con Tolstoj. Ma a rendere straordinarie queste pagine è soprattutto l’anticonvenzionale protagonista: Scarlett O’Hara, la viziata e volubile ereditiera della grande piantagione di Tara, la quale, contando sulle sue forze, dovrà cavarsela mentre l’esercito nordista avanza in Georgia.

martedì, febbraio 18, 2020

Gocce d'inchiostro: Il museo delle promesse infrante - Elizabeth Buchan

Adesso che ogni cosa è conclusa devo dire che ne sono felice. Questo romanzo, sin dal primo momento in cui seppi della sua pubblicazione, fu soggetto a innumerevoli lotte dell’animo, senza le quali non avrei concesso alcun occhio di riguardo. Eppure, sapevo che presto o tardi ci saremmo dovuti incontrare, e come lattanti che arrancano carponi fra l’erba, mi ero proclamata impavida lettrice che ogni tanto si imbatte in questo tipo di letture. Il museo delle promesse infrante in un certo senso l’ho sentito vicino ma anche lontano, in quanto i pensieri con la persona con cui ho condiviso ciò che racchiudono le sue pagine ci distanziò. Eppure la vita talvolta ci guida verso schemi che non possiamo controllare, e quando si odono certe chiamate rispondere è davvero ineccepibile. E a me non resta nient’altro da fare che lasciarci andare, rinascere dalle nostre stesse ceneri.






Titolo: Il museo delle promesse infrante
Autore: Elizabeth Buchan
Casa editrice: Nord
Prezzo: 18, 60 €
N° di pagine: 396
Trama: Esiste un museo, a Parigi, dove le persone non fanno la fila per ammirare i capolavori dell’arte. Dove non sono custoditi né quadri né statue. Un museo creato per conservare emozioni. Ogni oggetto in mostra, infatti, è il simbolo di un amore perduto, di una fiducia svanita.  Un cimelio donato da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la stessa curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse infrante per conservare il suo ricordo più doloroso; quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore. Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell’estate del 1986, ha l’impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Laure lo capisce a poco a poco dagli sguardi spaventati della gente, dalle frasi lasciate in sospeso: questo è un Paese che ha dimenticato cosa sia la libertà. Eppure ci sono persone che ancora non si rassegnano. Come Thomas. Laure lo incontra per caso, a uno spettacolo di burattini. Ed è un colpo di fulmine. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove dovrà spingersi per avere salva la vita. Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l’occasione per aggiustare le cose. Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse infrante non è luogo cristallizzato nel passato. E’ un luogo che guarda al futuro, in cui le storie circolano e spiccano il volo verso mete inaspettate. A volte raggiungono luoghi lontanissimi, ricucendo i fili strappati del destino. E a volte possono perfino giungere alle orecchie di un uomo cui non importa nulla degli sbagli e dei rimpianti, ma che aspetta solo un indizio per ritrovare il suo amore perduto…
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