martedì, agosto 18, 2026
Gocce d'inchiostro: Company parade - Margaret Storm Jameson
venerdì, gennaio 31, 2025
Gocce d'inchiostro: Le streghe di Manningtree - A K Blakemore
In qualche modo si torna a valicare i confini di mondi che in passato abbiamo vissuto. Che si provino i medesimi sentimenti della prima volta, alla prima lettura, con tante altre storie che reclamano la tua attenzione, non riesco a distaccarmi dal corpo, diventare materia e guardarmi attraverso gli occhi di un altro. Non riesco a non giudicarmi, in quanto di primo acchito la lettura di questo romanzo mi ricordò il celeberrimo La lettera scarlatta, romanzo che mi segnò solo dopo una ennesima rilettura. Si, nel senso che non lo considero fra le mie migliori letture ma un romanzo assolutamente degno di nota. Il romanzo d’esordio della Blackmore, un piccolo frammento, inestimabile, audace, solenne, moralista e dignitoso che si è incassato fra le pieghe del mio animo come non credevo, è la possibile forma letteraria di romanzo a tema il cui messaggio perpetuerà nel mio spirito per molto più di tempo di quel che credo. Perché mediante un sofisticato, poetico meccanismo storico letterario terrà saldo il legame che incorre tra presente e passato, oggetto di ignominia alla miseria, allo squallore economico e sociale di un secolo che sembra ormai perduto e il suo coraggio di combinare le basi di una storia complicata, uno stile aulico, solenne, poetico che come una ferita brucia ancora sulla mia pelle. Coscientemente riassume bene quanto fosse ingiusta la vita di qualsiasi donna sul finire del 1600. Quasi un cervo che non si lascia prendere, nonostante talvolta si sia fermato esausto e assetato, ma determinato a scappare, vivere, sopravvivere.
Titolo: Le streghe di Manningtree
Autore: A K Blakemore
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50€
N° di pagine: 336
Trama: Inghilterra, 1643. Il Parlamento combatte contro il re, la guerra civile infuria, il fervore puritano attanaglia il Paese e il terrore della dannazione brucia dietro ogni ombra. A Manningtree, una cittadina della contea dell’Essex privata dei suoi uomini fin dall’inizio della guerra, le donne sono abbandonate a se stesse; soprattutto alcune di loro, che vivono ai margini della comunità: le anziane, le povere, le non sposate, quelle dalla lingua affilata. In una casupola sulle colline abita la giovane Rebecca West, figlia della vedova Beldam West, «donnaccia, compagna di bevute, madre»; tra un espediente e l’altro Rebecca trascina faticosamente i suoi giorni, oscurati dallo spettro incombente della miseria e ravvivati soltanto dall’infatuazione per lo scrivano John Edes. Finché, a scombussolare una quotidianità scandita da malelingue e battibecchi, in città non arriva un uomo: Matthew Hopkins, il nuovo locandiere, che si mostra fin dal principio molto curioso. Il suo sguardo indagatore si concentra sulle donne più umili e disgraziate, alle quali comincia a porre strane domande. E quando un bambino viene colto da una misteriosa febbre e inizia a farneticare di congreghe e patti, le domande assumono un tono sempre più incalzante… Le streghe di Manningtree è la storia di una piccola comunità lacerata dalla lenta esplosione del sospetto, in cui il potere degli uomini è sempre più illimitato e la sicurezza delle donne sempre più minata.
mercoledì, gennaio 15, 2025
Gocce d'inchiostro: Burr - Gore Vidal
Nel corso della mia vita, di combattenti letterari, ora che ci penso, ne ho letto molto molto pochi. E quei pochi letti, finiti nel dimenticatoio. Leggendo tanto, dedicando del tempo a quegli autori che considero vitali come l’aria che respiro, sembra più che logico che certe << figure >> la mia coscienza le fagociti ma li annulli, completamente, nel tempo. Quest’anno sarà all’insegna delle nuove possibilità, delle nuove opportunità, di progetti che sono stati idealizzati e iniziati nel tempo e adesso soggetti a un lavoro finale di finitura, di conclusione. Burr giunse in un momento in cui questi progetti di cui faccio cenno non erano nemmeno a metà dell’opera, in un momento in cui desideravo leggere di un uomo celebre come Gore Vidal ma in cui ho potuto godere del viaggio. A volte certe letture possono essere benefiche, di grande aiuto per mantenere in forma non solo lo spirito ma anche la mente che l’anima durante il loro impervio cammino. E molto meno grandioso di quel che si crede, la figura austera di Burr si mimetizza nelle maglie di un racconto in cui l’approccio umano è di forte spessore e il tono alleggerito da forti digressioni relativi alla vita privata del valoroso Burr, in un tuffo nel passato che è preludio di un epoca, di un frammento storico in cui l’America aveva emesso il primo vagito.
Titolo: Burr
Autore: Gore Vidal
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 608
Trama: New York, 1833. Il colonnello Aaron Burr, settantasette anni, si è appena sposato. È ormai un anziano politico considerato da molti un mostro, ma è determinato a raccontare la sua storia. Sceglie di confidarsi con un giovane giornalista, Charles Schermerhorn Schuyler. Insieme, esplorano il suo passato. Nel 1804, da vicepresidente, Aaron Burr sfida in un duello la sua nemesi politica, Alexander Hamilton. Lo uccide. Nel 1807 viene arrestato, processato e infine assolto dall’accusa di tradimento. La cronaca che emerge è la parabola travagliata di un uomo, statista di successo spesso temuto, sullo sfondo del continuo dramma civile di una giovane nazione. E laddove l’antieroe protagonista è un affascinante gentiluomo, i suoi avversari altro non sono che comuni mortali: George Washington è un ufficiale militare incompetente che ha perso la maggior parte delle sue battaglie; Thomas Jefferson è un ipocrita che ha ordito un complotto contro di lui; Alexander Hamilton è un opportunista di nascita bastarda troppo ambizioso.
martedì, giugno 08, 2021
Gocce d'inchiostro: Veronica e il diavolo. Storia di un esorcismo a Roma - Fernanda Alfieri
Recentemente, affascinata da tale tema, mi recai fra le vecchie mura della capitale italiana, nel 1830, interessata a seguire passo dopo passo quali sarebbero state le modalità di sopravvivenza di una ragazza posseduta dal diavolo. Una di quelle rare occasioni in cui il sentimento prevale sulla ragione, e che fra le pagine del romanzo dell’autrice ho acquisito una notevole conoscenza di questa natura: le sue ricerche mi condussero fra le braccia di gesuiti e frati che impelagati nell’affannosa ricerca di rivelare verità sconcertanti e cocenti lasciano le loro abituali quotidianità per urbanizzarsi nell’estirpare questo male assoluto rivelando dalle maglie dell’oblio la più cocente verità. Molti studiosi sono morti tramandando segreti che nessun giovane ha mai veramente appreso. Dopotutto il sapere serve anche a questo, quando si crede di vedere ciò che abbiamo dinanzi ai nostri occhi ma che in realtà non vediamo. Fernanda Alfieri se ne fece un cruccio, e scomparendo dal mondo odierno, estrapolò quelle giuste conoscenze che strada facendo si sono perse; la cultura a questo proposito è un bellissimo trampolino di lancio. Osservando il tutto come se avesse deciso di trapiantare il suo tempo come un albero in modo che attecchisca bene, tagliarlo finemente affinchè il legno di cui è costituito possa essere intagliato.
Autore: Fernanda Alfieri
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 21 €
N° di pagine: 376
Trama: E’ il 23 dicembre 1834 quando due gesuiti bussano a una porta di via Sant’Anna. Sono stati chiamati al capezzale di una giovane donna << ritenuta ossessa >>, Veronica Hamerani, per liberarla dagli assalti del demonio. Inizia così questa vicenda inquietante, di cui la storica Fernanda Alfieri compie un’accuratissima ricostruzione partendo dal ritrovamento di un manoscritto nell’Archivio generale della Compagnia di Gesù. È il diario che gli esorcisti hanno tenuto durante i mesi in cui si è protratto il rito: non solo è un racconto disturbante, in cui il “diavolo”, tra violenti improperi e battute in romanesco, prende direttamente la parola, ma è anche la testimonianza straordinariamente viva delle tensioni di un’epoca. Da una parte lo sguardo della Chiesa, la convinzione che il Maligno abbia preso possesso del corpo della ragazza e la volontà di riportarlo, quel corpo, sotto il proprio controllo; dall’altra quello della medicina che vede le convulsioni di Veronica come una malattia curabile, l’isteria. Dall’anziano padre Kohlmann, che aveva attraversato i continenti, fuggendo dalla Francia in Rivoluzione e approdando, attraverso l’impero russo, negli Stati Uniti, e ogni volta vedendo il mondo, il suo mondo di antico regime, distrutto da un tempo presente ingovernabile; al giovane malinconico padre Manera, il più colto e dubbioso ( e se la ragazza stesse solo fingendo? ) E poi i medici, la famiglia, il Vaticano, la Roma papalina, tesa tra la superstizione e la modernità, fra la chiusura e il cosmopolitismo. Tutti sguardi e volontà di controllo che si stringono intorno al corpo di Veronica. Lo scrutano, lo misurano, lo interpretano. Lo zittiscono.
martedì, dicembre 22, 2020
Gocce d'inchiostro: Nona Grey. La trilogia - Mark Lawrence
Titolo: Nona Grey. La trilogia
Autore: Mark Lawrence
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 30 €
N° di pagine: 1581
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
giovedì, ottobre 29, 2020
Gocce d'inchiostro: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret - Brian Selznick
Autore: Brian Selznick
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 544
Trama: La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l’orfano che vive nella stazione di Parigi. Nel suo nascondiglio segreto. Hugo coltiva il sogno di diventare un grande illusionista e di portare a termine una missione: riparare l’automa prodigioso che il padre gli ha lasciato prima di morire. Ma, sorpreso a rubare nella bottega di un giocattolaio, Hugo si imbatterà in Isabelle, una ragazza che lo aiuterà a risolvere un affascinante mistero in cui identità segrete verranno svelate e un grande, dimenticato maestro del cinema tornerà in vita.
venerdì, aprile 24, 2020
Gocce d'inchiostro: Le due città - Charles Dickens
sabato, aprile 18, 2020
Gocce d'inchiostro: Il giro del mondo in 80 giorni - Julius Verne
lunedì, aprile 06, 2020
Gocce d'inchiostro: La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo - Laurence Storne
venerdì, marzo 27, 2020
Gocce d'inchiostro: Nanà - Emile Zola
giovedì, febbraio 20, 2020
Gocce d'inchiostro: Via col vento - Margaret Mitchell
mercoledì, febbraio 12, 2020
Nel cuore delle parole: San Valentino in libri
lunedì, febbraio 10, 2020
Gocce d'inchiostro: Storia di una ladra di libri - Markus Zusak
Eppure, leggere di lei e delle sue formidabili vicende, a distanza di qualche tempo, è stato alquanto semplice, introspettivo, travolgente ed inaspettato, come i sentimenti o l’emozioni che hanno invaso il mio corpo, durante il corso della lettura. E deducendo si trattasse di semplice mancanza, mi è stata recapitata la storia di questa giovane ebrea che spiega ed esamina, non solo una fetta di storia, ma la potenza che il Caso ha inesorabilmente nelle nostre vite. I rapporti che si instaurano, giorno dopo giorno, particolari che sebbene la semplicità con cui sono trattati arricchiscono il nostro animo.
giovedì, febbraio 06, 2020
Gocce d'inchiostro: L'ultimo inverno di Rasputin - Dmitrij Miropol’skij
domenica, febbraio 02, 2020
Romanzi su misura: Gennaio
lunedì, gennaio 20, 2020
Gocce d'inchiostro: La luna è tramontata - John Steinbeck
Quasi inconsapevolmente, dopo il ritorno a casa da una giornata lavorativa intensa e stancante, decisi di leggere La luna è tramontata di John Steinbeck e lo divorai in un sorso, le pagine scorrevano sotto i miei occhi come sabbia fine sul palmo della mia mano e le sue parole in un sogno. (La mia piccola e intatta copia stanziava su uno scaffale stracolmo da qualche tempo, qualche mese prima che il fatto si compiesse; allora era già chiaro che la sua lettura sarebbe stata alquanto concisa purchè me la trascinassi per qualche giorno, e così lo avevo acquistato sbarazzandomi di qualunque dubbio o perplessità: insomma, il primo approccio con l’autore). Ieri pomeriggio, dunque, colsi al volo l’occasione mentre la mia bella Anna Karenina, il suo tormentato amore, che ho sempre segretamente amato, da dove riposano silenziosamente mi stessero scrutando in malo modo. Ma niente toglie al bellissimo romanzo di Tolstoj il suo tempo; già stasera tornerò nuovamente a muovermi nella Russia di fine ottocento.
La luna è tramontata, comunque, reguardisce messaggi così belli ed importanti che girano ognuno su un unico tema: l’individuo è un combattente, un soldato, una milizia, che è nato per combattere e contrastare qualunque avversità. Ma desideroso anche di affetto, emozioni, parole gentili che esamineranno insieme, a gruppi di personaggi, una serie di disegni non propriamente divini ma che fecero di questo romanzo una sorta di propaganda. Lezione morale che ognuno di noi, persino l’uomo moderno, dovrebbe perseguire.
Titolo: La luna è tramontata
Autore: John Steinbeck
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 159
Trama: Seconda guerra mondiale. Un piccolo paese della Norvegia viene occupato dall’esercito tedesco senza che gli abitanti riescano a capire la gravità della situazione e senza che possano organizzare qualche forma di opposizione. Dopo lo shock iniziale la piccola comunità imparerà una lezione fondamentale: la forza dell’individuo si basa sull’unione del gruppo. Dopo aver assistito a violenze e tradimenti dell’invasore, si farà strada e si consoliderà lo spirito di indipendenza e rivalsa del gruppo. Prima con sporadiche esecuzioni dei soldati occupanti, poi con una guerriglia sistematica e organizzata, la comunità dimostrerà agli altri e a se stessa che nessuno è vinto finchè non si arrende.
martedì, ottobre 01, 2019
Gocce d'inchiostro: Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood
Titolo: Il racconto dell'ancella
Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alle élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità è, forse, il successo di una ribellione.



















