lunedì, novembre 02, 2020

Romanzi su misura: Ottobre

Mi domando sempre se la mia vita non assomiglia ai libri, storie che cominciano a pagina 1 e vanno avanti finchè l’eroe non muore o rinasce o muta, ma questo lungo preambolo solo per dire che ogni mese è una pagina bianca di un libro appena vissuto. Cambiano i miei propositi, i miei progetti, si conoscono nuove forme di sopravvivenza ed il tempo, in questi casi, ti induce ad andare avanti. Metafora che assume la sua forza, la sua linfa vitale da fatti personali, per molti meno importanti di ciò che scrivo. Quest’oggi però, protagonista di questo ennesimo post, un recap sostanzioso di quelle che non sono state altro che amici silenziosi che hanno osservato la mia avanzata lenta. Dal nord al sud, da terre desolate e ricche, ho proceduto impettita nel proposito di cibarmi esclusivamente di letture che reclamassero halloween. Ed arrancando fra cimiteri nefasti, donne assetate di sangue, eroine con giubbotti neri e scintillanti e un paletto di legno nascosto nella borsa, il tutto vissuto mediante ricordi del passato che custodisco gelosamente. Plasmati di continuo dal mio mondo interiore, così come una persona a me cara plasma con i ricordi la sua esperienza nel mio personalissimo mondo.



Romanzi su misura in digitale:


Una storia di amore e dolore - personaggi artefici della loro vita che s'intestardiscono a credere che non si tratti dell'ennesima eccitazione del sentimento, un miraggio o qualcosa d'imprescindibile, ma veritiero -, con protagonista un romantico sognatore grato dei casuali incontri che talvolta gli riserva la vita.
Valutazione d’inchiostro: 4






sabato, ottobre 31, 2020

Gocce d'inchiostro: Il suggeritore - Donato Carrisi

Sapevo che quando l'avrei riletto, quella sarebbe stata l'occasione perfetta per scrollarmi di dosso un grande peso. Una lacuna letteraria che avrei dovuto colmare da un po'.
Non avevo nulla da perdere. Dovevo solo raccogliere una certa dose di coraggio, ma, a dire il vero, avevo deciso di rileggerlo senza tenere conto della sfida cui avrei partecipato e questo mi sembrò una cosa positiva. Un buon punto di partenza. Noir italiano, uno scrittore esordiente esperto di criminologia e scienza del comportamento, un disegno oscuro che non permette di vedere o sentire, tutto quello cui avrei ricorso un tempo per definire questo romanzo, non mi sembravano più "miei". Non mi riconosco, quando definisco e suddivido Il suggeritore in questi pezzi d'identità. Mi sento estranea e, allo stesso tempo, intrappolata. Come se una magia atrofizzasse i miei sensi, operasse silenziosa dentro di me. Certo: è una parte della vita che, due anni fa, ho ignorato di proposito. La vita che avrei dovuto godere, una storia che è una girandola di dettagli, contorni, sfumature, ombre impregnate di malvagità.

Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Prezzo: 18,60 
Casa editrice: Longanesi
Numero di pagine: 468
Trama:Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

giovedì, ottobre 29, 2020

Gocce d'inchiostro: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret - Brian Selznick

Dedussi che la storia che avrei letto, questo piccolo eroe in carta e inchiostro, auspicasse buoni propositi e forse sarebbe andata così, ed evitai di temporeggiare a lungo sulla decisione di leggere un romanzo come Hugo Cabret chiedendomi se i miei propositi halloweeniani avrebbero coinciso semplicemente con questo viaggio spericolato e assurdo. Si, alla fine ho avuto ragione. Il mondo è un relitto di pacciume e fango, sofferenza e orrore, e da certi romanzi – sebbene apparentemente semplici- è possibile trarne insegnamento. Fondono delle solide basi sul reale e il possibile in un luogo in cui avrei fatto perdere volutamente le mie tracce, in cui l’illusione si mescola alla parvenza di benessere e tranquillità che avrebbe garantito un posto migliore e più confortante.
Ebbene si, perché l’individuo inconsapevolmente aspira al raggiungimento della felicità. Della tranquillità spirituale e fisica, senza la quale, probabilmente saremmo tutti morti nel giro di poco tempo. La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, nonostante apparentemente sembri una lettura per ragazzi, cela un messaggio piuttosto significativo, che ribattezza qualunque forma di vita come una forma di illusione e ricchezza. Arte, magia, scenari meravigliosi, un corredo di immagini che parlano molto più delle stesse parole, hanno trasformato una banalissima lettura per ragazzi in una chiacchierata cuore a cuore sulle sorti di un importante illusionista, e su ciò che avrebbe implicato la << magia >> adoperata nel mondo. Spiriti semplici ma umani, che si sono tenuti per mano, hanno accompagnato la mia avanzata lenta in una avventura davvero molto carina e avvincente, di cui personalmente ho apprezzato maggiormente la trasposizione cinematografica. Ma a cui mi sono sentita parte, chiamata a sé, felice di condividere un pezzo dell’anima del piccolo Hugo Cabret.

Titolo: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret
Autore: Brian Selznick
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 544
Trama: La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l’orfano che vive nella stazione di Parigi. Nel suo nascondiglio segreto. Hugo coltiva il sogno di diventare un grande illusionista e di portare a termine una missione: riparare l’automa prodigioso che il padre gli ha lasciato prima di morire. Ma, sorpreso a rubare nella bottega di un giocattolaio, Hugo si imbatterà in Isabelle, una ragazza che lo aiuterà a risolvere un affascinante mistero in cui identità segrete verranno svelate e un grande, dimenticato maestro del cinema tornerà in vita.

martedì, ottobre 27, 2020

Gocce d'inchiostro: La saga dei Cazalet. Allontanarsi - Elizabeth Jane Howard

Questo periodo, assieme ai miei folli e spericolati intenti di leggere romanzi a tema horror, capitò di recarmi in un bellissimo posto. Oramai avvezza, questo mese che ci stiamo lasciando alle spalle mi concesse l’opportunità di tornare in un luogo in cui avevo volutamente fatto perdere le mie tracce, mi aveva donato sensazioni estremamente sottili, profonde e bellissime, di spostarmi senza nemmeno ne avessi bisogno, di struggermi di desiderio e passione per qualcosa che effettivamente non avrebbe intaccato più di tanto la mia anima. Formulare un giudizio coscienzioso e razionale riguardo un autrice del calibro come Elizabeth Jane Howard, di scrivere qualcosa di sensato e non banale, e non l’ennesimo parere entusiasta, mi pone in una situazione difficile. La Howard, una delle mie autrici preferite, scandisce sempre più i segni di un amore che perpetuerà nel tempo. Inestimabile, ineguagliabile, indescrivibile che la accosta agli autori classici che amo particolarmente, a cui ce la metto sempre tutta per non pensarli. Non rileggere opere che avevo vissuto in precedenza, a passare pomeriggi che potrei regalare ad opere che non ho ancora letto, a vivere storie sconosciute e mai esplorate. Ma è sempre difficile! Il mio non è semplice devozione, ma puro affetto. E Allontanarsi approdò nel mio cerchio personale, sebbene distante dal periodo hallowiniano, con la consapevolezza che fra le sue pagine questa volta mi sarei sentita guasta, strappata furiosamente dalla vita quotidiana ma dubbiosa di qualunque cosa mi circondasse. E non sapendo cosa aspettarmi, ho letto questa parabola dell’autocompiacimento in cui si asseconda quella vana sensazione che ogni cosa indotta dal cuore sia estremamente vera, giusta e perfetta nella sua imperfezione.


Titolo: Allontanarsi
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 670
Trama: Londra, 1945. Allontarsi si apre all’indomani della pace e quella che dipinge è una vera e propria diaspora familiare. La fine della guerra, attesa e sognata nei volumi precedenti, ora pone ognuno davanti a delle scelte: dopo la lunga convivenza forzata, è quasi fisiologica la spinta centrifuga che porta i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro. Questa dinamica riguarda soprattutto le coppie, che sembrano esplodere a seguito di una lunga compressione: nella disaprovvazione generale della famiglia, Edward lascia Villy; Rupert e Zoe faticano a mettere insieme il loro rapporto coniugale dopo la lunga separazione forzata; il matrimonio fra Louise e Michael si è ormai sfasciato completamente e anche l’allontanamento di Raymond e Jessica sembra irrimediabile. Viene inoltre a mancare un grande punto di riferimento per tutti: in questo volume la famiglia sarà scossa dalla morte del Generale.

domenica, ottobre 25, 2020

Gocce d'inchiostro: La metà oscura - Stephen King

 Questi ultimi giorni di ottobre, dopo uno spassionato consiglio di lettura a tema halloweeniana, non mi reputai ancora soddisfatta per tornare nella mia comfort zone letteraria. Cimentarmi così nella lettura di romanzi di autori che avevo sentito dire, osannati in ogni dove, era appena fattibile, ma quest’anno avevo deciso che questo mese si sarebbe tinto di grigio. Il male avrebbe invaso le stanze spoglie della mia anima e allontanarsi da tutto ciò, volgere le spalle a qualcosa di così trascendentale sarebbe stato troppo arduo. Non credevo nemmeno di pensarlo, figurarsi scriverlo, ma La metà oscura mi ha fatto questo effetto; avvincente, seducente, sinuoso come una matassa che scioglie qualunque nodo, ma anche una lunga arrampicata individuale che ha urtato la mia coscienza, impossibilitandomi di muovermi, di andare da qualunque altra parte, sennonché con gli stessi personaggi kinghiani rivolti verso di me per una manciata di giorni. Questa lettura ha sortito effetti devastanti, surreali, incredibilmente straordinari che tuttavia hanno stonato con la mia idea di horror o spavento, ma che ha tantissimi vantaggi per chi ama entrare e uscire in storie sporche, psicologicamente malate che imbrattano l’anima dei più puri, convinto a non desiderare nient’altro che divenire una parte di un tutto, ed amare persino ciò che sarebbe stato più disgustoso.

Titolo: La metà oscura
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 10, 90 €
N° di pagine: 490
Trama: Thad Beaumont è uno scrittore di successo che per anni ha pubblicato romanzi con lo pseudomino di George Stark: storie violente e di successo, che lo hanno reso ricco e famoso. Ora può finalmente scrivere con il vero nome, ma non sa che la figura di Stark, la sua metà oscura, non intende affatto sparire: più viva e spietata che mai, diventa una macchina di morte che distrugge quanto incontra sulla strada che conduce al suo creatore. Per difendersi da questa orribile minaccia, Thad dovrà spingersi negli angoli più bui della sua mente…

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