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sabato, agosto 22, 2026

Gocce d'inchiostro: Cambio di rotta - Elizabeth Jane Howard

Credo di aver fatto la scelta migliore nell'approcciarmi a un autrice del calibro come Elizabeth Jane Howard. Il mio istinto non si è sbagliato nemmeno questa volta. Mi sono affacciata ad una nuova storia, lontana per qualche momento dalla famiglia Cazalet, e procedetti alle pratiche di routine. 

Arrivai in una villa fatiscente e sontuosa prendendo le giuste vicinanze e disponendo i contenuti. Una famiglia recisa da un dolore più grande di loro, una commedia realistica che non trova sfogo né mutamento, un amore nascosto e mai prolungato. 

Cambio di rotta ha tanto di quei temi che sono cari alla Howard, ma sino ad ora, nessuno dei due romanzi che ho avuto il piacere di leggere mi colpí così tanto come questo. Ciascuno di essi possiedono un ché di speciale, ma, questo..... Impossibile spiegarlo a parole. 

Eppure mediante parole mi piacerebbe parlarvene; farvi comprendere i motivi per cui questa lettura entra a far parte dei romanzi del mio cuore. In una grossa battaglia fra ragione e sentimento, senza alcuna certezza fondata di come e quando la Howard avesse emesso l'ennesima bellissima fattura. 


Titolo: Cambio di rotta

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18,50€

N°di pagine: 430

Trama: Emmanuel e Lillian Joyce sono una coppia di mezz'età appartenente all'alta borghesia londinese ebraica e cosmopolita. Lui è un drammaturgo di successo, lei, più giovane del marito, è una donna fragile, raffinata e mondana. A mediare tra i due, il manager tuttofare Jimmy Sullivan. I Joyce conducono una vita da girovaghi: Londra e New York per il lavoro di Emmanuel, ma anche frequenti vacanze in varie località del Mediterraneo. Emmanuel tradisce Lillian con molta disinvoltura, con le giovani attrici e le segretarie che subiscono il suo camisma; complice anche l'abile lavoro di Jimmy, Lillian accetta con rassegnazione le infedeltà del marito e conduce una vita ovattata. Quando c'è bisogno di una nuova segretaria, entra in scena Alberta, una ragazza molto giovane e ingenua che proviene da una numerosa famiglia di campagna e si ritrova catapultata all'improvviso in un mondo a lei del tutto sconosciuto. Mentre i due uomini cominciano a subire il fascino semplice della ragazza e Lillian inizia a tenere che Alberta diventi la prossima amante di suo marito, l'irrequieto quartetto si trasferisce su un'isola greca, dove le dinamiche fra i quattro personaggi prenderanno una piega inaspettata...

venerdì, luglio 17, 2026

Gocce d'inchiostro: Amarsi - Elizabeth Jane Howard

Non ci volle molto che osservassi l’andirivieni di tutta questa gente che mi si era avvicinata, io mi ero spinta forse un pò troppo oltre, con devozione, inchinandomi ai loro piedi, toccando ogni lembo di pelle così esposta, nuda ai miei occhi. Le commedie americane firmate da un’autrice come Elizabeth Jane Howard suscitano quasi sempre infinite possibilità. Una fra queste, quella che ognuno delle sue storie lasci qualcosa: un solco profondo che solo il tempo avrebbe marginato. Amarsi, come le intemperie di un tempo crudele ed egoistico, resiste alle vessazioni di cuori deboli, fragili il cui passato è un filo rosso reciso da qualcuno di sconosciuto e diabolico, ma che il suo processo di assimilamento è stato davvero una cassaforte di antica saggezza, come altri romanzi che hanno esplicato in passato, che alla lunga sarebbe stato interessante coglierne ogni frammento. Dedicarsi amorevolmente alle cure di un cuore pulsante, giovane ma già oggetto di rimostranze poco affettive che anziché curare lo spirito lo annichiliscono fu esattamente quel compito prefissato dalla sua autrice per incorrere in una rinascita. In un processo di liberazione, catarsi dal quale la Howard attinse da ogni fonte di saggezza che cercava. Aggiungendo che l’essere legati a qualcosa o qualcuno non è una forma incorruttibile di dipendenza, quanto espressione che può mantenere la sua originalità, la sua forza nella spontaneità, nello sfolgorante certezza di un futuro incerto ma plausibile.


Titolo: Amarsi

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 528

Trama: Per Persephone Plover, figlia anglo-greca di genitori distanti e negligenti, i giorni dell'infanzia sono ormai lontani; a vent'anni, reduce da una storia d'amore finita male, deve fare i conti con le difficoltà del mondo adulto e la sua unica ancora di salvezza è l'amata zia Florence, con la quale vive in una bella villetta londinese. Nel frattempo Jack Curtis – un milionario fattosi da sé – ha acquistato Melton House, una sontuosa tenuta di campagna, e ha deciso di assumere Florence, curatrice di giardini, perché si occupi di sistemare il parco. Fresco di divorzio, l'uomo si invaghisce di Persephone e fa sì che la ragazza segua la zia e si stabilisca insieme a lei a casa sua. Nelle vicinanze vivono i fratelli Musgrove, Thomas e Mary, che vorrebbero rientrare in possesso della tenuta, originariamente appartenuta ai loro genitori, ma faticano a riprendersi dopo la tragica morte di Celia, moglie di Thomas. Ai due si aggiunge Francis, il fratello di Celia, pittore di scarso successo rifugiatosi anche lui fuori città in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Ognuno ha una ferita da cui guarire e ognuno, a modo suo, ha bisogno d'amore. Le loro strade si incroceranno e si ingarbuglieranno non senza complicazioni, finché tutti troveranno ciò che cercavano… o forse qualcosa di molto diverso.

lunedì, giugno 15, 2026

Gocce d'inchiostro: All'ombra di Julius - Elizabeth Jane Howard

All’ombra di Julius apparve con la sua splendida copertina in bianco e blu giudicandolo esattamente per come si è rivelato:una lettura bellissima, il racconto di una famiglia recisa da un orribile evento, sciorinato in un età che si aggira intorno agli inizi degli anni ’20, col pallido riflesso di visi segnati da tanti pensieri e propositi.
Sopra di me, il fantasma della sua autrice, che pendeva sopra la mia testa, deceduta oramai dodici anni fa, che onnipresente come Dio lasciò in ogni suo romanzo frammenti della sua essenza.
La Howard fu quel tipo di donna che negli anni vissuti non conobbe con esattezza il significato della parola << amore >>: appassionata lettrice, ingenua, romantica e sognatrice, che in linea diretta alla mia anima, a quella perlomeno di cinque anni fa, nella sua difficile giovinezza crebbe mediante concetti o paradigmi violati, che non ammisero ulteriori spiegazioni sui problemi più complessi dell’esistenza umana. La sua, e degli individui che vi fecero parte.
Attratta da un concetto ben lungi di perfezione, ho così accolto la lettura di questo splendido romanzo con straordinaria forza, mostratasi nel momento in cui lasciai cadere alcuna remora o obiezione ai miei propositi natalizi, che tuttavia ho applicato strenuamente.
Amo la Howard, mi piacciono i suoi romanzi, che man mano arricchiscono il mio bagaglio letterario divengono sempre più belli, per quanto me lo consenta la mia natura; e anche nei confronti di All’ombra di Julius il mio atteggiamento è stato uguale a tutti gli altri, giudicandolo più come un’esaltazione dell’anima dell’autrice anziché come argomentazione sentimentale. Il mio fervido interesse fu tale che assursi a qualunque intoppo, che a lettura terminata non vedevo l’ora di poter leggere qualcos’altro. In qualunque aspetto, sia negativo sia positivo, i romanzi della Howard sono scialuppe di salvataggio dinanzi un mare in tempesta che potrebbe essere affine ai gusti di molti lettori che si considerano impavidi e curiosi, il che quel regalo perfetto per regalare un sorriso, donare felicità con un semplice gesto.

Titolo: All’ombra di Julius
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 326
Trama: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occuppata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concetrarsi sulla carriera di pianisti. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

martedì, gennaio 25, 2022

Gocce d'inchiostro: Perdersi - Elizabeth Jane Howard

Per la prima volta da quant’è che conosco e amo Elizabeth Jane Howard fui testimone di un momento di perpetua confusione, insoddisfazione morale, sentimenti forti e contrastanti che non erano assolutamente indirizzati alla stessa autrice quanto a un periodo particolare della mia vita che stavo vivendo. Tonante, impossibile da scacciare, un’ira dalla forza così enorme e distruttiva da farmi odiare persino una donna come questa. Colei che, nell’estate di due anni fa, mi indusse a vivere un periodo oramai lontano della mia individualità con la storia di una famiglia i cui pensieri drastici erano disgraziatamente tutti rivolti alla loro sopravvivenza. Dinanzi a uno scontro bellico come quello della Prima Guerra Mondiale, queste cinque storie mi rubarono il cuore e negli anni successivi anche piccoli romanzi minori, che si discostano da questi volumi ma che non tolgono niente alla magnificenza e al potere supremo dello stile inconfondibile dell’autrice. A distanza di quasi un anno, dunque, mi sembrava doveroso apprendere come l’emozioni sono spesso infide. Ti colgono alla sprovvista nei momenti più impensabili della tua vita, e dunque leggere questo romanzo era necessario se non obbligatorio. Avrebbe dissipato quella nuvoletta di rammarico, dispiacere che si era creata attorno al romanzo in quel momento in cui dovetti riporlo sullo scaffale, un cattivo auspicio per il mio futuro e quello dell’autrice. Ma questo fu il momento propizio. Pronunciare una sequela di frasi, quasi avvertimenti leggiadri come carezze sul viso, si posarono prima sulla mia coscienza e poi sul mio cuore. E anziché respingerli, presi la loro mano risolvendo così la questione di ogni dissidio. Ed ecco che, in sostanza, ho amato anche quest’ennesima fatica letteraria howardiana, ripristinando così quello splendido rapporto che avevo restaurato con l’autrice qualche anno fa.

Titolo: Perdersi
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 430
Trama: Henry è un unltrasessantenne solo e piuttosto male in arnese, che vive sulla barca di una coppia di amici. La sua è stata un’esistenza sfortunata e apparentemente segnata dalla crudeltà delle donne. Lettore e pensatore, è un uomo privo di mezzi, ma non di fascino. Daisy è una drammaturga di successo, anche lei ha superato i sessant’anni e conduce una vita piuttosto solitaria in un piccolo cottage di campagna con giardino che ha da poco acquistato, dove contempla l’enorme vuoto affettivo che nessun uomo ormai riempirà più, nonostante una parte di lei continui a desiderare di essere amata ancora una volta. Quando Henry si offre come giardiniere, all’inizio Daisy è diffidente, ma poi gli consente di insinuarsi pian piano nella sua vita quotidiana bisognosa com’è di affetto e attenzione, abbocca facilmente al suo amo. La tensione sessuale tra i due cresce in modo graduale, fino a che Daisy ne è obnubilata e non è più in grado di vedere Henry per quello che realmente è, nonostante i suoi amici e sua figlia, perplessi e sospettosi, continuino a metterla in guardia.

mercoledì, luglio 28, 2021

Amori di carta: Elizabeth Jane Howard

Conoscere e approfondire un autrice come Elizabeth Jane Howard fu una vera e propria gioia: una grande, bella conoscenza, approfondita nel corso del tempo mediante la lettura di romanzi letti nel giro di due anni, con un corredo di immagini dalle svariate tinte, colori sgargianti, proiettate tendenzialmente nell’arco di vita in cui visse la stessa autrice, quasi una piccola città da esplorare, in cui ho camminato da cima a fondo, entrare e uscire da una storia a un’altra, stare ben esposta da un parapetto letterario a guardare l’orizzonte e cercare di interpretare la faccia di qualche passante, che in una manciata di pagine diverranno delle persone. La stessa Howard, per me, nonostante sia vissuta oramai cent’anni fa, è reale. La sua presenza domina prepotentemente dinanzi al mio cerchio, viaggia in mezzo a isolotti della mia anima conferendo allo sguardo la bellezza di uno spettacolo dai bagliori soffusi, naturali, che mi scivolano davanti, tutti immersi nel silenzio.
I romanzi della Howard sono quel genere di letteratura che è/verrà ricordata nel tempo non tanto per il suo valore materiale, quanto la potenza di una voce femminile capace di far cantare l’anima d chiunque. Conservata come una reliquia sacra, in mezzo a gente che non sa che farsene dello sfarzo e del lusso senza le migliori ricchezze morali i cui fili d’oro sono intrecciati così bene che ne decorano una trama armoniosa e semplice, dal forte potere rasserenante. 

Ogni personaggio howardiano è stato forgiato a immagine e somiglianza dell’autrice, che ha parlato seriamente, quasi vivacemente e ciarlera al mio cuore, tagliando l’aria satura di tensione e oppressione con rapidi fendenti. L’atto dello scrivere qui ha richiesto grande abilità, disinvoltura e una certa intimità con i personaggi che una potente arma come la Guerra non offre, per cui abilmente affonda questa lama nelle viscere di chi legge, a cui stavolta non ho potuto non riconoscerne i meriti e accettare questa condizione. L'influenza della Howard è stata per me incredibile. Fa parte di un unico cosmo, un mondo bellissimo che sogno e confido di poterci vivere, e che oggi stonano con la natura distruttiva della vita, e così invece di leggere una semplice biografia ho pensato agli innumerevoli motivi che spinsero la Howard a pensare, scrivere e comportarsi in questo modo, pensando alla scrittura come quel magnifico surrogato che, una volta racchiuso attorno a sé, la rese più ricca e sorprendente di quel che credeva. Girovagando fra i meandri bui e oscuri del suo animo, trasportata in una splendida concezione umanistica e individuale in cui non nascondo ho desiderato viverci.
Uno squarcio di vita della stessa autrice, che conferisce un'idea piuttosto chiara del passato in quanto si amalga perfettamente al presente, in un carosello di immagini ed episodi che si riversano sotto cieli grigi di rammarico, ricordi o memorie perdute. Niente di impossibile da sradicare, ma di inaspettatamente bello ed intenso che mi ha attesa lì, invisibile, maturando in queste pagine, pronto ad esplodere, un processo a ritroso di cui la mente si aggrappa mediante l'oblio, l'arte imprescindibile delle parole, con il suo vasto corredo di illusioni, esortazioni, moti invisibili del cuore umano. La cosa che mi ha resa impreparata è stato il concetto di amore che la Howard stessa visse senza alcuna esperienza, che coincise col concetto di ingenuità, semplicità del fanciullo, salvata da una situazione insostenibile, nonostante le innumerevoli battaglie di mantenere intatta la sua identità. Lasciandosi andare alla deriva mentre gli anni passavano, senza però mai insistere pur di affermare il suo diritto di essere donna, compagna, moglie. 
Amo la Howard e i suoi romanzi forse perché esplicano qualcosa di nascosto ma veritiero, richiamano costantemente il passato, i personaggi fanno parte di una storia ma non nel mondo reale. Mi piacciono le storie che ammettono di essere storie realistiche, che sebbene in situazioni completamente inventate esplicano frammenti di verità, nient’altro che la verità. Chiari riferimenti alla vita di Elizabeth Jane Howard, immagino. Nonostante non ne sia certa, ogniqualvolta mi approccio alla lettura di un suo romanzo, che evidenziano una certa forza di volontà, una certa voglia di vivere ma anche di sguazzare nel fango, contornati da brevi sorrisi o splendide sorprese. Ma come non leggere Elizabeth Jane Howard?

lunedì, novembre 30, 2020

Gocce d'inchiostro: La saga dei Cazalat.Tutto cambia - Elizabeth Jane Howard

Organizzarsi con le letture, con la vita in generale, è uno dei miei più grandi difetti. Adopero questa terminologia perché, pur quanto le idee non scarseggiano mai, mi scopro sempre pronta a valicare confini di estimabile bellezza, ma ogni tanto riconosco come io sia troppo ligia ai miei doveri. Ogni tanto fa bene infrangere le regole, e nel mio percorso letterario di questo penultimo mese dell’anno mi vide recarmi in un bellissimo posto. In un luogo cui avevo risieduto qualche mese fa, con la lettura del suo volume precedente, ma che mi ha conferito dei messaggi straordinari. Sensazioni altalenanti che evidenziano il mio amore per la sua autrice, davanti alla quale ho letto quasi tutto pubblicato in Italia. Sono stata così trattenuta, sul finire del mese di novembre, dalla mia cara e amata Elizabeth Jane Howard, che mi comunicò certi messaggi che custodirò gelosamente, la triste ma appassionante storia famigliare di una generazione che non è più la nostra ma a cui mi sono sentita coinvolta con estrema cura. Quest’ultimo volume decreta la fine di questo meraviglioso viaggio, esordito in sordina sul finire del mese di agosto, zeppo di speranza, cura per i dettagli, raffinato e sofisticato in cui le parole prendono vita sulla stessa carta, fatichi a lasciar andare persone che sono diventate care ai tuoi occhi. Fra inquietudini, lutti interiori e ansie di ogni genere, per cui Tutto cambia è una tela dipinta mediante l’idea di approfondire l’assoluta condizione di prostrazione dei suoi figli di carta, dinanzi alle difficoltà della vita, in cui l’essere condannati coincide con forme sofisticate di silenzio. Un certo prestigio ad una buona posizione sociale. L’affetto, l’amore, l’amicizia a forze indistricabili che nemmeno l’incuria del tempo potrà mai cancellare.

Titolo: Tutto cambia
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 610
Trama: E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta, che portano via gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù in casa, della classe sociale, della tradizione. È il mondo in cui i Cazalet sono cresciuti. Louise, oramai divorziata, resta invischiata in una relazione pericolosa, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni. Hugh e Edward, oramai sessantenni, si sentono mai equipaggiati per questo mondo moderno; mentre Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile. A Natale tutte le vicende convergono, e una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.

martedì, ottobre 27, 2020

Gocce d'inchiostro: La saga dei Cazalet. Allontanarsi - Elizabeth Jane Howard

Questo periodo, assieme ai miei folli e spericolati intenti di leggere romanzi a tema horror, capitò di recarmi in un bellissimo posto. Oramai avvezza, questo mese che ci stiamo lasciando alle spalle mi concesse l’opportunità di tornare in un luogo in cui avevo volutamente fatto perdere le mie tracce, mi aveva donato sensazioni estremamente sottili, profonde e bellissime, di spostarmi senza nemmeno ne avessi bisogno, di struggermi di desiderio e passione per qualcosa che effettivamente non avrebbe intaccato più di tanto la mia anima. Formulare un giudizio coscienzioso e razionale riguardo un autrice del calibro come Elizabeth Jane Howard, di scrivere qualcosa di sensato e non banale, e non l’ennesimo parere entusiasta, mi pone in una situazione difficile. La Howard, una delle mie autrici preferite, scandisce sempre più i segni di un amore che perpetuerà nel tempo. Inestimabile, ineguagliabile, indescrivibile che la accosta agli autori classici che amo particolarmente, a cui ce la metto sempre tutta per non pensarli. Non rileggere opere che avevo vissuto in precedenza, a passare pomeriggi che potrei regalare ad opere che non ho ancora letto, a vivere storie sconosciute e mai esplorate. Ma è sempre difficile! Il mio non è semplice devozione, ma puro affetto. E Allontanarsi approdò nel mio cerchio personale, sebbene distante dal periodo hallowiniano, con la consapevolezza che fra le sue pagine questa volta mi sarei sentita guasta, strappata furiosamente dalla vita quotidiana ma dubbiosa di qualunque cosa mi circondasse. E non sapendo cosa aspettarmi, ho letto questa parabola dell’autocompiacimento in cui si asseconda quella vana sensazione che ogni cosa indotta dal cuore sia estremamente vera, giusta e perfetta nella sua imperfezione.


Titolo: Allontanarsi
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 20 €
N° di pagine: 670
Trama: Londra, 1945. Allontarsi si apre all’indomani della pace e quella che dipinge è una vera e propria diaspora familiare. La fine della guerra, attesa e sognata nei volumi precedenti, ora pone ognuno davanti a delle scelte: dopo la lunga convivenza forzata, è quasi fisiologica la spinta centrifuga che porta i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro. Questa dinamica riguarda soprattutto le coppie, che sembrano esplodere a seguito di una lunga compressione: nella disaprovvazione generale della famiglia, Edward lascia Villy; Rupert e Zoe faticano a mettere insieme il loro rapporto coniugale dopo la lunga separazione forzata; il matrimonio fra Louise e Michael si è ormai sfasciato completamente e anche l’allontanamento di Raymond e Jessica sembra irrimediabile. Viene inoltre a mancare un grande punto di riferimento per tutti: in questo volume la famiglia sarà scossa dalla morte del Generale.

martedì, ottobre 13, 2020

Gocce d'inchiostro: La saga dei Cazalet. Confusione - Elizabeth Jane Howard

Niente esperienze spiacevoli, niente incontri da cui uscirne colmi di rammarico o rimorso, e a ben vedere i romanzi che costellano la mia strapiena libreria fungono da testimonianza. Che si tratti di una cosa ovvia o meno perché sono diversi e numerosi è un dato di fatto, che non pongono alcun limite alla mia sete di conoscenza, al mio amore incommensurabile per Elizabeth Jane Howard, che non pone quesiti o situazioni bizzarre o inconcepibili con cui è stato davvero impossibile non impersonare quel carosello di personaggi che, in una manciata di pagine, erano divenute persone, attraverso il quale ho potuto << toccare >> le loro fragili anime. D’altro canto, classificare come memorabili un qualsiasi viaggio spericolato e indimenticabile con questa autrice è davvero riduttivo. Sincere e disarmanti, tratta tematiche non propriamente accoglienti ma realistiche e solidali in cui è stato davvero impossibile non personificare, squarci di anime distaccate ma non incomprensibili, assolte con competenza e raffinatezza. E Confusione non possiede nulla di nuovo dai suoi predecessori, sennonchè fra me e questa storia la scintilla di reciprocità divampò, e fu proprio il prezzo che dovetti pagare per sfruttare queste ore di letture rubate dalle soglie del tempo.


Titolo: Confusione
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 526
Trama: Archiviata ormai da tempo la leggerezza dei primi anni e terminata finalmente anche la lunga attesa che ne è seguita, assistiamo finalmente all’ingresso nel mondo delle giovani Cazalet. La fine della guerra, ormai prossima, sta per aprire le porte a un mondo nuovo, più moderno e con inedite libertà, soprattutto per le donne. E infatti Louise, Clary, Polly e Nora si avvieranno su strade disperate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più libero, in cui le donne lavorano e vivono a testa alta, senza troppe complicazioni, la loro vita amorosa e sessuale.

sabato, maggio 30, 2020

Gocce d'inchiostro: Le mezze verità - Elizabeth Jane Howard

Di tutte le opere di Elizabeth Jane Howard pubblicate in Italia dalla casa editrice Fazi, della sua celeberrima saga de I Cazalet devo ancora cibarmi. Quando il primo giro di perlustrazione in libreria, dopo il terribile periodo che lentamente ci stiamo lasciando alle spalle, mi vide ammaliata a trascorrere un fine settimana soleggiato e mite con figure di carta e inchiostro che popolano l’ultima fatica dell’autrice – perlomeno questa -, non riuscì a non resistere per accaparrarmene una copia. Nel giro di due giorni, andando a Londra e in qualche malfamato locale giornalistico, ho amato particolarmente scrutare ogni suo romanzo come se si trattasse di un opera architettonica splendida ma fuggente, dove del resto amo immergermi e viverci, con un guazzabuglio di cose da guardare e su cui riflettere. Viste quasi tutte per la << prima >> volta, come sussulti ripetuti e destabilizzanti della << prima volta >>, e stare in compagnia di un autrice straordinaria come la Howard è stata delle più memorabili vissute, nello spazio lussuoso e sontuoso di una villa, nei cuori di personaggi tristi imprigionati in un paesaggio bellissimo e luminoso che, quasi come un componimento lirico, drammatico e manieristico, spiccano per il loro essere perennemente attanagliati da episodi che producono dissidi, equivoci, confidenze intime.
Titolo: Le mezze verità
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 338
N° di pagine: 18, 50 €
Trama: May Browne – Lacey ha da poco sposato in secondo nozze il Colonello Herbert; entrambi hanno figli dai precedenti matrimoni e vivono in una casa di singolare bruttezza nelle campagne del Surrey, fortemente voluta dall’uomo e acquistata con l’eredità di May. Aluce, la figlia di Herbert, si sta per sposare, più per fuggire dal padre che per amore. Il Colonello non piace nemmeno ai due figli di May, Oliver ed Elizabeth: lo considerano un borioso tiranno che si comporta in modo strano e opprime la madre. Oliver, un ventenne brillante e ironico, abita a Londra, non ha un lavoro stabile e vorrebbe tanto sposare una donna ricca che lo mantenga. Elizabeth, la sorella minore, che nutre un complesso di inferiorità nei suoi confronti, è una ragazza ingenua e sentimentale. Quando quest’ultima decide di trasferirsi a casa del fratello per cercare lavoro. May, rimasta sola nel Surrey con Herbet, inizia a pentirsi amaramente di averlo sposato. Intanto Elizabeth trova lavoro e anche l’amore, Oliver cerca la sua ereditiera mentre si fa mantenere dalla sorella, e Alice, incinta e infelice, vorrebbe scappare di nuovo.

domenica, novembre 24, 2019

Gocce d'inchiostro: Il lungo sguardo - Elizabeth Jane Howard

L'ho già fatto. Questo 2019 mi ha vista completamente immersa fra le campagne rurali londinesi, nei primi anni '20, e da lì non sarei mai voluta tornare indietro: vorrei viverci in eterno. Vorrei 'crescere 'con persone che adesso non esistono più. Vorrei assistere a quel momento in cui la piccola ed ingenua Beth emise il suo vagito nel mondo, e, successivamente, trascinata in una realtà assurda, brutale e cruda che proclameranno il suo destino. 
Non siamo obbligati a tenere conto degli 'insegnamenti' dei genitori, ma per Elizabeth Jane Howard fu così eccessiva che pose l'autrice in situazioni quasi sempre conflittuali, e di cui i suoi romanzi sono uno specchio in cui ciò poté riflettersi. Il lungo sguardo, così come altre sue opere, diviene così una biografia, uno squarcio di vita dell'autrice, che segue una fase e poi un'altra, consapevole del percorso intrapreso. Combinando acume e sensibilità, in una sequela di crisi create ad arte e di vuoti che il suo lungo sguardo ci elargí negli anni.




Titolo: Il lungo sguardo
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 17,50 €
N°di pagine: 511
Trama: 1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l'élite londinese che celebrerà l'occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si chiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l'esistenza di marito e moglie dal presente fino a loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonio era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni.

mercoledì, novembre 06, 2019

Gocce d'inchiostro: Elizabeth Jane Howard. Un' innocenza pericolosa - Artemis Cooper

Penso a quanto tempo sia trascorso da quant'è che Sogni d'inchiostro ha ospitato la lettura di un romanzo biografico come questo, la vita dell'autore, le sue opere, le sue influenze letterarie, i figli, i matrimoni che sfociavano quasi sempre in innumerevoli litigate... Ed è proprio vero quello che accade a Elizabeth Jane Howard, detta Jane che, anche ora che è trascorso un quarto di secolo dalla prima pubblicazione dei suoi romanzi, mi ha raccolta nel palmo della sua piccola mano. Ci ho pensato spesso e molto a questo fattore; l'influenza della Howard è stata per me incredibile. Fanno parte di un unico cosmo, un mondo bellissimo che sogno e confido di poterci vivere, e che oggi stonano con la natura distruttiva della vita, e così invece di leggere una semplice biografia ho pensato agli innumerevoli motivi che spinsero la Howard a pensare, scrivere e comportarsi in questo modo, pensando alla scrittura come quel magnifico surrogato che, una volta racchiuso attorno a sé, la rese più ricca e sorprendente di quel che credeva. E con Un'innocenza pericolosa adesso la scrittrice e biografa Artemis Cooper, girovagando fra i meandri bui e oscuri del suo animo, ci trasportò in una splendida concezione umanistica e individuale in cui non nascondo ho desiderato viverci.
ho Titolo: Elizabeth Jane Howard. Un'innocenza pericolosa
Autore: Artemis Cooper
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18,50 €
N°di pagine: 450
Trama: L'immagine di Elizabeth Jane Howard è associata a quella della femme fatale: l'incedere altero, l'eleganza aristocratica che le donne di ricca estrazione riescono a esibire in ogni circostanza senza risultare fuori luogo. La sua infanzia fu tormentata dalla depressione della madre e dalle molestie da parte del padre, e da giovane cercò la propria emancipazione attraverso la carriera di attrice, ma vide il suo sogno infrangersi con il matrimonio e l'arrivo della guerra. Si diede quindi alla narrativa. Nei suoi romanzi, Howard rappresenta con precisione etoogica e con la disinvoltura conferita da una lunga esperienza le dinamiche matrimoniali, le sottigliezze dei rapporti sentimentali, le sfumature e le contraddizioni dell'amore che solitamente si impiega un'intera esistenza a cogliere nella loro interezza. Eppure, se si guarda alla sua vita privata, è difficile cogliere tracce sia della sicumera sfoggiata nel portamento, sia della perspicacia riservata negli scritti. Il suo contegno era un paravento dietro il quale celare la propria profonda insicurezza, il suo sentirsi fuori luogo in ogni situazione, specialmente nei ricevimenti della buona società. La sua vita sentimentale fu un'infilata di matrimoni catastrofici - l'ultimo dei quali, il terzo, con Kingsley Amis - intervallati da legami sentimentali e avventure rapsodiche, rosicchiate dalla frustrazione, spesso umilianti. Mentre era in vita il suo lavoro di scrittrice venne adombrato e ostacolato dall'ego e dalle insistenti richieste degli uomini che le stavano accanto; solo di recente è stata riscoperta come una delle autrici più importanti del Novecento inglese, e i cinque volumi della saga dei Cazalet ( da cui il produttore di Dowton Abbey trarrà una serie tv) sono la sua opera più imponente. 

martedì, luglio 23, 2019

Gocce d'inchiostro:La saga dei Cazalet. Il tempo dell'attesa - Elizabeth Jane Howard

Mi ritengo piuttosto fortunata ad aver letto i primi due volumi della saga dei Cazalet, alla portata di tutti, quando finalmente giunse l'occasione, sempre nel momento in cui meno me lo sarei aspettata, non esitando nemmeno per un istante a giudicare se fosse o meno una lettura adatta a me. Mi chiedo se questo non sia dovuto dal fatto che forse ne sono amaramente pentita. Sono amaramente pentita di non averla letta prima. O forse se fossi stata più fortunata mi sarei immersa fra le pagine di questo splendido paesaggio molto tempo prima.
Dentro di me, sorrido. Sono consapevole che di tempo con la Howard ne ho ancora a disposizione. Bastava una certa dose di serenità e tranquillità, purché elogiassi in poco tempo questa ennesima storia, cercando qualunque motivo o causa per cui non dovessi amare questo ennesimo volume. Il tempo dell’attesa si addentra in un terreno scivoloso nel quale però mi sono trovata ampiamente a mio agio. Forse maggiormente del primo.
Perciò, adesso che mi ritrovo nuovamente qui, non vedo l’ora di condividere i miei pensieri al riguardo, lasciare un segno sulla sabbia del tempo, considerando sufficientemente addentro alla materia da esserne completamente assuefatta, ammaliata dalla bellezza che vi ho riscontrato tutt’attorno.



Titolo: Il tempo dell’attesa
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18, 50 €
N° di pagine: 638
Trama: È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finiti e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, Le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure.
A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutti e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima di sospensione mentre attende che la vita torni ad essere quella di prima, in quest’indimenticabile ritratto dell’Inghilterra di quegli anni.

sabato, giugno 29, 2019

Gocce d'inchiostro: La saga dei Cazalet. Gli anni della leggerezza - Elizabeth Jane Howard

La lotta è stata tremenda: il mio cuore è stato così intensamente attratto da quello di questo romanzo, due cuori ardenti contro una sola piccola coscienza, che la mia decisione di concludere questa saga divenne sempre più forte giorno dopo giorno. Ero giunta nel cuore pulsante di queste pagine con le idee ben chiare; per nessuna ragione avrei acconsentito a un passo che avrebbe potuto causarmi amaro pentimento per la cecità dimostrata nel non avvicinarmi. Mi sono sempre più convinta che la mia coscienza aveva deciso per me a mente lucida di non poter più tirarmi indietro.
Purché questo mio splendido viaggio continui, per qualche giorno dovrò tornare distante dalla Howard e dai suoi figli di carta. Ma, poiché sento ancora la loro mancanza, vuoto per cui so ben certa che colmeró non appena acquisterò i volumi successivi, quest’oggi vi invito a leggere questa saga, amici lettori, e di perdervi anche voi nei meandri più reconditi del cuore umano. Fra  gruppi di fantocci che non si sentono mai del tutto sicuri, fuori posto, terrorizzati dalla paura di poter perdere un loro caro, con un forte senso di disagio e frustrazione che attanaglia continuamente la loro natura artificiosa e poco riconosciuta. 


Titolo: La saga dei Cazalet. Gli anni della leggerezza
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 18,50€
N° di pagine: 500
Trama: È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.
Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che piega ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybyl una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancante e vedovo, si è risposato con Zoe, un’attrice bellissima e frivola che fa fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali.
Ma c’è anche il mondo di fuori, e la vita domestica dei Cazalet si intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le  vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.
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