martedì, febbraio 14, 2017

Amori di carta: J K Rowling


L'appuntamento con la mia amata rubrica Amori di carta qualche tempo fa,- troppo tempo fa, a dire il vero - ha avuto la voce di Jojo Moyes. Volutamente, con passo spedito e frettoloso. Con l'avvento del nuovo anno sapevo che presto avrei dovuto creare un nuovo post, con questa volta protagonista indiscutibile un altro dei miei autori preferiti: J. K. Rowling. Come altri autori, negli ultimi mesi, il mio obiettivo si trattava di non prolungarmi o meno con il visto di soggiorno nel mondo dei sogni e dell'inchiostro per più di un mese, pur di avere un nuovo amico, una nuova opportunità per esplicare il mio amore inconfutabile nei suoi riguardi.
Le sue storie comportano quasi sempre una strana anestesia dalla quale spesso e non poche volte mi sono risvegliata senza comprendere appieno quel che mi circondava per almeno qualche ora. Per questo e altri motivi la Rowling è in lizza degli autori di cui apprezzo particolarmente il talento letterario che, amata da gran parte della mia generazione, in certi periodi della mia vita, soprattutto in questo, mi ha accompagnato fedelmente dinanzi alla soglia di un mondo caotico e crudele, come un simbolo per la mia anima romantica e sognatrice in cui ho giocato a essere in grande intimità.
Santuario impregnato di magia da cui avrà tutto inizio. L'inizio.

domenica, febbraio 12, 2017

Gocce d'inchiostro: Il segreto del libro proibito- Karen Marie Moning

Titolo: Il segreto del libro proibito
Autore: Karen Marie Moning
Casa editrice: Leggereditore
Prezzo: 9,90 €
N° di pagine: 332
Trama: Un libro proibito che viene dal passato. La libreria, una porta verso un'altra verità. Un libraio misterioso e le sue ombre. Una donna e un destino legato a quello dell'umanità..quando la sorella viene uccisa, Mac Lane è costretta a mettere in dubbio la sua identità. Con un solo indizio, la ragazza parte per l'Irlanda, decisa a vederci chiaro. Da subito comprende che non si tratta di un semplice omicidio. Chi era realmente sua sorella? E perché ha provato a decifrare l'antichissimo Sinsar Dubh?

sabato, febbraio 04, 2017

Gocce d'inchiostro: Alice nel paese delle meraviglie - Lewis Carroll

Leggere. Il piacere di una vita. Artificio di sensazioni for
ti e insopprimibili, in cui la bellezza di ciò che è percepito confluisce nell'anima attraverso una via, l'immaginazione. L'illusoria presenza di una realtà simile alla nostra, che ci impedisce di vedere ciò che oggettivamente non è possibile vedere.
Leggere poi è sempre stato considerato da me come una sorta di crescita spirituale, come se l'atto dell'esplorare mondi di infinita bellezza contribuisse a elevare l'anima. Anche con Alice nel paese delle meraviglie ho potuto constatare tutto questo, e penso che anch'io, se mi fossi trovata nei panni della piccola Alice, certamente non avrei impedito alla mia coscienza di di elevarsi sul reale, infrangendo le solide barriere della banalità o del nulla.
E adesso? Beh, adesso, in questo tranquillo pomeriggio d'inizio febbraio, mi sono chiesta se la compagnia di Alice sia stata o meno ideale, pur di scoprire qualcosa che ancora ignoravo impunemente. La vecchia emozione dell'andare nel Paese delle meraviglie aveva risuonato nitidamente come il rintocco cristallino di una campana. Ogni personaggio, luogo, frase letta erano storie che andavano alla ricerca di altre storie. E, affidarmi alle cure del premuroso Carroll, a cui mi sono dedicata per il resto del tempo con un certo interesse, mi ha permesso di cogliere pulite e semplici lezioncine morali, consigli e pensieri di una generazione immaginaria attinente a quella del secolo ambientato.
Titolo: Alice nel paese delle meraviglie
Autore: Lewis Carroll
Prezzo: 10 €
Casa editrice: Oscar Mondadori
N° di pagine: 117
Trama: Alice è una bambina curiosa e vivace, ed è difficile per lei prestare attenzione alla sorella Anna mentre le legge il libro di storia in giardino. La lezione è noiosissima e la piccola sente le palpebre diventare sempre più pesanti. A un tratto si sveglia in un mondo incantato dove tutto può accadere: è il paese delle meraviglie! Inseguendo un buffo coniglio bianco che continua a scomparire, Alice inizia un viaggio magico pieno di avventure e peripezie.

giovedì, febbraio 02, 2017

Romanzi su misura: Gennaio


I luoghi che visitai e in cui mi recai in questi trenta giorni, da quand'è che il 2017 ha emesso il primo vagito, furono in diversi terreni delimitati dalla vita di figure di carta il cui cuore batte ancora inesorabilmente nelle mie orecchie. Terreni ridenti, eleganti o sobri. Ai lati di un paesaggio spoglio in cui tuttavia si susseguono file di olmi.
In questo primo mese dell'anno il numero di letture che sono state poste come obiettivi primordiali sono state parecchie. Avevo raccolto in una mano invisibile la vita, le vicissitudini, le emozioni di una massa indistinta di corpi che, in una manciata di giorni, erano divenuti amici. Poi ho scritto di loro analizzando pensieri o sentimenti che non credevo di possedere. L'arte dello scrivere richiede passione, oltre che una buona dose di pazienza. Si possono raccogliere tutte le ossa del mondo mandando giù cose che si possono ingoiare in silenzio, ma se uno si mette in testa  di curare i dettagli, esprimere ciò che si ha saldamente ancorato purché qualcosa torni al suo posto, la mia scrupolosità ben presto viene ripagata. Arrampicandomi su monti impervi, scalare pareti rocciose e, al termine di una lunga lotta accanita, giungere in vetta.
In questo nuovo appuntamento della rubrica Romanzi su misura, quindici romanzi, quindici storie che in una manciata di giorni hanno nutrito il mio animo. Dolci e puri hanno illuminato corridoi bui, e, in un arcobaleno inesauribile di colori, testimoniano un caso fantasmagorico di voci e volti, di creature le cui azioni si sovrappongono in una catena di eventi.

mercoledì, febbraio 01, 2017

Gocce d'inchiostro: I Gillespie - Jane Harris

Titolo: I Gillespie
Autore: Jane Harris
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 508
Trama: Nella primavera del 1888, in seguito al decesso della zia a lei amorevolmente accudita, Harriet Baxter decide di lasciare Londra e viaggiare alla volta di Glasgow. Trentacinque anni, nubile, una piccola rendita annua cui attingere, l'intraprendenza necessaria a sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio. Harriet arriva nella seconda città dell'Impero nell'anno in cui, in occasione dell'Esposizione Internazionale, la vita artistica e culturale della città è animata dagli osannati artisti di Edimburgo e dai protagonisti della <<nuova scuola>> scozzese, il celebre sodalizio di pittori noti come <<i ragazzi di Glasgow>>
Non sono, però, i padiglioni dove si celebra il grandioso spettacolo dell'Esposizione, né le numerose serate mondane che ne rallegrano gli eventi, ma le strade di Glasgow, con il loro giocoso andirivieni di cappelli e parasoli e i loro marciapiedi così pullulanti di forestieri, a offrire a Harriet Baxter l'opportunità della sua vita, la svolta che ne determina il destino.
Durante una passeggiata in una giornata insolitamente calda, Harriet soccorre una distinta signora di circa sessant'anni stramazzata al suolo per un malore sconosciuto. Qualche giorno dopo si ritrova a onorare l'invito, elargito in segno di riconoscenza per il suo bel gesto, a casa dei Gillespie, la famiglia della donna soccorsa. Un appartamento di gente non povera, ma di certo navigante nell'oro a giudicare dall'incerata sul tavolo lisa in più punti e da tazzine e piattini sbreccati. Un appartamento in cui si aggirano Elspeth, l'esuberante madre del padrone di casa che impartisce ordini puntualmente inevasi; Mabel, la figlia di Elspeth inacidita per essere stata abbandonata all'altare; Kenneth, il figlio belloccio tormentato da un segreto inconfessabile; Annie, la dolce moglie del padrone di casa alle prese con l'educazione di due figlie, le ristrettezze economiche e una irrisolta vocazione artistica; le due bambine, la piccola, deliziosa timida Rose e Sibyl dallo sguardo freddo e inflessibile; e, infine, nelle rare occasioni in cui osa mettere il naso fuori dal suo studio-soffitta, il padrone di casa, Ned Gillespie, un giovane, geniale pittore dai tratti meravigliosamente regolari e piuttosto avvenenti, e una punta di tristezza negli occhi blu oltremare.
L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.
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