Visualizzazione post con etichetta Libba Bray. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libba Bray. Mostra tutti i post

martedì, dicembre 09, 2025

Gocce d'inchiostro: La rivincita di Gemma - Libba Bray

In svariati momenti della mia vita capita di imbattermi in romanzi che espugnano tematiche che non si conformano a quelle della mia anima, come è naturale che sia per ogni cosa, in cui l’atto di scoprire qualcosa che apparentemente sembra non fare al caso mio diventa un diritto, una sorpresa straordinaria, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusità e di grettezza materialistica. Non ci sono più ideali, non ci sono più virtù, non ci sono più sogni. Mi aggrappo a delle semplici pagine bianche affinchè la mia anima possa vivere meglio: non uno stile di vita, piuttosto un modo di essere. Raramente mi sono mai sentita a disagio quando mi imbatto in letture che richiedono un certo impegno, soprattutto quelle che ti trascinano fuori dalla tua comfort zone, privi di figure portanti o di personaggi amati. Ma per essere un lettore forte, un lettore volenteroso e coraggioso, bisogna saper cogliere quei pochi momenti in cui avviene qualcosa di straordinario.

I romanzi per giovani adulti, non quelli per ragazzi, badate bene, più di qualsiasi classico in circolazione, specie quello risalente al periodo vittoriano, non mi tengono più stretta nel loro freddo abbraccio, a causa del poco tempo che io trascorro assieme a loro. Diviene quasi un’aberrazione l’idea originale di stanziare in un posto nuovo chiedendo persino di starci confortevolmente, andarci di persona, magari. Ciò ha comportato, negli anni, ad indirizzarmi dritto dritto dinanzi ad altre letture, altri autori scoperti per caso, proprio perché chiacchierati e amatissimi, e che persino io stessa ho potuto constatarne la grandezza. E il suspense, l’arte di saper connettere sviate concezioni di paura, timori fisici o psicologici, non mi hanno aiutato semplicemente a dover stare più attenta a ciò che faccio o a chi mi circonda. Semplicemente a cogliere l’essenza delle cose, specie se queste sono invisibili agli occhi.

Titolo: La rivincita di Gemma

Autore: Libba Bray

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 667

Trama: Ritorna con il terzo libro l'eroina vittoriana e new gothic che ha affascinato milioni di lettrici nel mondo. Incomincia un nuovo anno scolastico e Gemma Doyle, alla soglia dei diciassette anni, si ritrova all'appuntamento con la lugubre Spence Academy. L'Ordine, la misteriosa congrega di cui faceva parte la madre, lotta con il Rakshana per il controllo dei regni, la dimensione magica dove i morti tornano in vita e tutti i desideri, anche i più pericolosi, sembrano realizzarsi. Mentre Pippi, nella sua nuova incarnazione, è sempre più determinata a vendicarsi delle antiche compagne di scuola e qualcuno vuole ricostruire a tutti i costi la maledetta ala est del collegio, Gemma deve affrontare il debutto nella società londinese con le amiche Felicity e Ann, e insieme i suoi sentimenti per Kartik. Tra la realtà e la fantasia, dove si nasconderanno le maggiori insidie? Magie, colpi di scena, tra amori impossibili, lacrime e sangue.

martedì, novembre 11, 2025

Gocce d'inchiostro: Angeli ribelli - Libba Bray

A me piacciono questo genere di storie. Semplici ma oscure; oneste ma in cui inevitabilmente si avanza verso un baratro in cui non è possibile scorgere la luce. Tutto questo non richiede altro che una certa conoscenza letteraria, una certa abilità stilistica, non soltanto perché al termine di un faticoso lavoro come questo permette di contemplare il meraviglioso spettacolo concepito, ma anche perché inietta nelle vene un'energia tonificante e rasserenante, in cui i pensieri vagano alla deriva e prendono strade a volte impensate. E' qualcosa di simile a ciò che sono solita fare quando termino di leggere un romanzo; riporto le mie vivide impressioni su un foglio bianco intrappolato in una finestra virtuale dall'aria vaporosa e dalla luce luminosa, non tenendo in considerazione chi mi circonda o chi se ne sta ammucchiato nel mio piccolo spazio. Sono cose che scopro nelle mie innumerevoli passeggiate letterarie, in ridotti di carta e parole che sono arrivata a considerare il mio santuario privato, una specie di cappella rintanata in vecchie e ingrigite mura dove vi trovo rifugio nel momento del bisogno, o mettere insieme un marasma di lettere che, con mia grandissima sorpresa, mi rivelano il senso della mia stessa esistenza, abitualmente abbastanza insoddisfacente. Seduta alla scrivania, dinanzi al pc, osservando questa mia banale esperienza srotolarsi rapidamente come se fosse di un altro, e  giudicarla con dispiacere e rammarico con cui avrei valutato quella di un estraneo.

Titolo: Angeli ribelli

Autore: Libba Bray

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 534

Trama: Chi ha imparato ad amare Gemma Doyle, l'eroina di Una grande e terribile bellezza, troverà nuove emozioni nel secondo volume della trilogia, con Gemma sempre più decisa a ricostituire l?Ordine e distruggere definitivamente Circe. Stavolta però dovrà affrontare un nuovo compito: trovare il Tempio, fonte originaria della magia, e legarvi il potere da lei disperso per i Regni quando ha distrutto le rune. Non sarà un?impresa facile: Kartik e il Rakshana hanno loro progetti segreti che la minacciano, alla Spence compare una nuova inquietante professoressa che potrebbe essere Circe e l?atmosfera natalizia a Londra mette a dura prova la facciata di rispettabilità che Gemma e le sue amiche Felicity e Ann si sono faticosamente costruite. Forze oscure sono all?opera nei Regni, dove le amiche ritrovano Pippi, che potrebbe essere stata corrotta dagli spiriti maligni. Gemma è lacerata tra la sua attrazione per Kartik e il bel Simon, un giovane aristocratico che la corteggia, ed è tormentata da agghiaccianti visioni di tre ragazze che la mettono in guardia da pericoli non meglio specificati. Gorgoni, fantasmi, segreti, misteri, buona società londinese e indomite ribelli in una puntata da lasciare con il fiato sospeso, in attesa del terzo capitolo!

mercoledì, ottobre 22, 2025

Gocce d'inchiostro: Una grande e terribile bellezza - Libba Bray

Recensire un romanzo è quasi sempre un esperienza difficile, ma a maggior ragione lo è se il romanzo in questione  è pregno di difetti, ma narra una storia avvincente che, nel momento in cui le sue pagine hanno emesso il primo battito, hanno decretato la sua nascita in un caos fantasmagorico di suoni e parole.

Le vicende della boriosa Gemma Doyle, all’inizio antipaticissima persino per la sottoscritta, questa sua ennesima esperienza di vita che dà un senso a ogni cosa e in cui tutto ciò che è narrato ha un fondo di verità, proviene da un mondo in cui la magia, l’esoterismo spiegano il tutto. Furono una grande distrazione, dato il periodo un pò turbolento in cui decisi di rileggere l’intera trilogia. Ma anche una continua constatazione di quanto sia importante per l'uomo avere attorno a sé una certa supremazia, osservarla, impararne la logica e goderne. Avvertendo l'esigenza di sentire, accanto al ritmo della vita di questi fantocci che, in un caos fantasmagorico di tante cose, da un'accozzaglia di frasi e parole che hanno lasciato un segno del loro passaggio, mi rese spettatrice di una realtà soffocante e un po' insoddisfacente. E quando sprofondo nello sconforto corro ai ripari; i romanzi, di cui molti ignorano le bellezze e le possibilità, sono l'unico scoglio a cui ci si può aggrappare dinanzi a un mare in tempesta. Come faccio sempre, anche l'altro pomeriggio ho lasciato la mia casa, al terzo piano con un panorama splendido, per trasferirmi nel cuore pulsante di questa storia. Così, repentinamente. E ciò che, alla fine, ne ho ricavato è stato diletto. Balsamo per lenire i dilemmi della mia anima.

Titolo: Una grande e terribile bellezza

Autore: Libba Bray

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 17, 50 €

N° di pagine: 454

Trama: Fine Ottocento. Alla morte della madre, la sedicenne Gemma Doyle, trascurata da un padre schiavo del laudano, lascia Bombay dove ha trascorso l'intera infanzia per un severo e cupo collegio femminile appena fuori Londra, la Spence Academy. Qui, dopo molti tentativi, riesce a entrare nell'esclusivo gruppo formato dalla potente Felicity, la vezzosa Pippi e l'imbranata Ann. Dopo il primo periodo di permanenza, costellato di noiose lezioni, rigida disciplina e soprattutto oscure visioni (nonché dalla presenza di Kartik, un giovane misterioso e seducente che l'ha seguita fin dall'India e l'avvisa di non dar retta ai sogni che la funestano), Gemma scopre un diario segreto che le svela l'esistenza dell'Ordine, una congrega di sole donne dedite alla magia e alla ricerca di universi paralleli dove tutto è possibile. Assieme alle amiche, e nonostante la ferma opposizione di Kartik e di altri a lui vicini, la ragazza è intenzionata a saperne di più, a ribellarsi alle regole che la vorrebbero studentessa modello, a raggiungere la grotta nascosta dove l'attende un destino imprevedibile e dove alcuni pressanti interrogativi troveranno finalmente un chiarimento.

giovedì, settembre 04, 2025

Gocce d'inchiostro: Lair of dreams - Libba Bray

E così la Bray è stata in mia compagnia negli ultimi giorni di luglio, la soddisfazione di essere affiancata da una donna che non troppo tempo fa mi aveva regalato il primo volume di una trilogia che nel tempo ho letto e riletto un mucchio di volte, una lettura intensa e il duro lavoro su un libro che non è perfetto ma è una costante, un esempio per quegli autori emergenti che abbracciano la scrittura come semplice valvola di sfogo. La storia di Lair of dreams, le situazioni narrate, l’avvento di una nuova minaccia che induce a riflettere, dalle parvenze alquanto anomale a dispetto di tanti altri romanzi del genere, e che invitano a vivere il presente affinchè gli errori commessi fossero estirpati, tolti pur di comprendere le conseguenze di un umanità recisa da qualcosa di più grande di quel che immaginano. Perché aspirare all’avvento o alla venuta di un profeta scelto da Dio, che gli ha assegnato un certo ruolo, genera fascino ma anche inquietudine, così attaccato alla vita e alla morte e al futuro dell’universo. Idioma particolarmente elegante, arguto e sofisticato di letteratura odierna in cui il presente induce a riflettere affinchè il futuro sia migliore, diverso, conferendo dalla stessa autrice un bagaglio culturale vasto che non si afrotizza nemmeno quando una strana malattia, quella del sonno, condanna chiunque. Persino me, che da questo tipo di letture è timorata dall’idea possano presto o tardi deludermi.


Titolo: Lair of dreams

Autore: Libba Bray

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 768

Trama: Ci sono sogni per cui vivi. E sogni per cui muori. Dopo aver lottato con un serial killer soprannaturale, Evie O'Neill ha svelato la propria natura di Divinatrice. Ora che il mondo sa della sua capacità di "leggere" gli oggetti, e quindi di conoscere il passato, è diventata una beniamina dei media, l'"Adorabile Veggente" d'America. Sono tutti innamorati di lei… tutti tranne gli altri Divinatori. Henry DuBois, pianista, e Ling Chan, di Chinatown, fanno di tutto per tenere nascosta la loro facoltà di camminatori nei sogni. E mentre Evie si gode la bella vita, per New York si diffonde una strana malattia del sonno. E così, un potere malefico sembra infestare persino i sogni di Henry in cerca del suo amore perduto e di Ling che tenta di farsi accettare da un mondo che la rifiuta. In tutto ciò, nascosto nell'ombra, un uomo misterioso che indossa un cappello a cilindro tesse le sue trame oscure, molto più vaste di quanto chiunque possa sospettare, mentre l'inspiegabile morbo dilaga. Riusciranno i Divinatori a discendere nel mondo dei sogni e salvare la città?

sabato, marzo 27, 2021

Gocce d'inchiostro: The diviners - Libba Bray

Qualche anno fa, in una serata di fine aprile dall'aria mite, con la luna dorata che sovrastava gli alti palazzi e stillava la sua luce pallida nella volta d'inchiostro della notte, sotto l'arco di casupole del mio complesso, dritta agli scaffali della mia strapiena libreria, sfogliavo quello che sarebbe stato il mio compagno di viaggio per qualche giorno. Immersa nella pace della notte, ricordo ancora quanto fossi impaziente di avventurarmi fra le pagine di un romanzo gotico, nuovo, moderno, per lettori di tutta l'età, che in patria stava ottenendo un discreto successo. Il primo volume di una trilogia storico/fantasy che mi aveva affascinata, incantata, tremare di passione e, al principio, indotto all'acquisto senza pensarci nemmeno un istante. Era l'epoca in cui divoravo in silenzio libri su libri a sfondo adolescenziale ed io, insaziabile e curiosa, mi avvicinai al romanzo della Bray accumulando con ordine ricordi e nozioni nelle stanze polverose della mia anima. Confondevo la realtà con la fantasia scambiando qualche volta ciò che mi circondava realmente e quello che accadeva nella mia testa e, in questi anni in cui ho letto il romanzo dell'autrice, gli episodi che riesco a ricordare sono solamente due: una ragazza tutto pepe che se ne infischia delle buone maniere; l'esistenza di una congrega di sole donne dedita alla magia e alla ricerca di universi paralleli dove tutto può accadere.
Avvincente sin dalle prime pagine del prologo, elaborato minuziosamente e dal ritmo lento e sincopato, che non sempre riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore, La stella nera di New York evoca gli intriganti temi dello spiritismo e del paranormale, mescolandoli a un insolita fantascienza e, trascendendo la banalità di alcuni romanzi del genere, penetra sotto la pelle facendoci sentire piccoli, irriverenti e irrecuperabili.


 

Titolo: The diviners
Autore: Libba Bray
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 22 €
N° di pagine: 636
Trama: New York City, 1926. i vetri dei grattacieli risplendono nei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vetri luccicanti. L’alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall’effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all’ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l’irriverente Evie O’Neil, una ragazza dell’Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell’Occulto, detto anche Museo del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell’America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loroo appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s’inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

giovedì, settembre 28, 2017

Amori di carta: Libba Bray

Per quanto il tempo scorra ininterrottamente e non c'è nulla cui io possa fare, per quanto sia affezionata a questa rubrica, le sue pubblicazioni non sono frequenti e di certo non possono competere per numerosità con quelli delle strutture romanzate che ogniqualvolta realizzo con chilometriche recensioni; nei suoi meandri non ha mai aleggiato l'ostinata idea di un abbandono che di quando in quando incombe sul profilo delle mie letture. Ne percepisco sempre la presenza ogniqualvolta mi accingo ad aprire blogger, mentre richiudo le pagine bianche di un tomo vecchio o nuovo che mi aveva promesso molto più di quel che credevo. Penso che ogni autore, così come i romanzi, siano in attesa del loro momento. Quest'oggi, in un coro di voci e suoni, una voce in particolare si è trattenuta più del dovuto. Una garrula signora che ho conosciuto qualche anno fa, e che oggi accolgo nuovamente con una certa adorazione nel mio cantuccio personale.

Un'avventura esaltante, garbata, allusiva come poche. La Bray, qui, è credibile alle prese con un punto di vista femminile giovane e con un periodo storico che richiama alla mente quello ottocentesco: scontato, ma mai banale. Fluttua in silenzio nei recessi della coscienza per qualche tempo: un'adolescente che non riesce a smettere di dire addio alla madre morta; figure evanescenti che appaiono dal nulla. Triste e un po' reale, un racconto sulla vita e la magia.

Un guazzabuglio d'immagini che vanno al di là della realtà, zeppo di distrazioni magiche e fantasiose, semplice ma non ancora nel pieno della maturazione che lascia un segno del suo passaggio. Una saga che lascia una cicatrice scura, sfolgorante di vita, che oscilla continuamente tra il reale e il possibile.

Il primo volume di una trilogia storico/fantasy che mi ha affascinata, incantata, tremare di passione.

Una lettura straordinaria, ammaliante e ipnotica che dimostra come la Bray, in questi pochi anni dalla sua ultima pubblicazione, mantiene ancora intatto il proprio smalto. Realizza una favola dark dai toni cupi e grigi in cui fanno da sfondo l'odio, la violenza e la paura. Nulla è lasciato al caso e, fra le sue pagine, è possibile avvertire misteri e segreti inconfessabili di una generazione che avrebbe potuto essere la nostra, animati come un sogno vero e poco rassicurante.

You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang