martedì, giugno 26, 2018

Gocce d'inchiostro: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger

Ovviamente sono di nuovo qui. La storia della moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo continua a ronzarmi nelle orecchie. Non riuscivo a prendere consapevolezza di come tutto questo fosse giunto al termine, ma certo neppure sguazzare impunemente in un fango o in una miscela, a seconda dei casi, di delusioni e incertezze. Mi dico sempre razionalmente che ogni storia, seppur inventata, possiede una parvenza di verità e proprio questa parvenza di verità che, alla fine, non mi dà pace.
Fino a questo momento, il mio cuore sussulta nel sentire il nome di Clare e Henry. Tutta la storia dei viaggi nel tempo, la condizione di Henry e tutto ciò che ne conseguì era stata per me qualcosa di bello, inspiegabile, ma doloroso, e questa ennesima recensione evidenzia il mio impegno, il mio rispetto nei suoi riguardi. Una sorta di scommessa fatta con me stessa per mettermi alla prova.





Titolo: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Autore: Audrey Niffenegger
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 503
Trama: Quando Henry incontra Clare lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni … Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confortano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare.
La recensione:
Finalmente ho riletto La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo dopo un tempo a dir poco lunghissimo dalla sua prima lettura. Ho trascorso piacevolissime giornate in sua compagnia, con Clare e Henry, e, alla fine, ritrovare quel rifugio segreto e personale che mi ero costruita un po' di tempo fa, trasformandolo in un piccolo tassello di questa straordinaria storia. Ormai non me ne rendo più conto. Per quasi una settimana ho pianto, ho riso, chiamato << Henry >> senza rendermene conto. Per quasi una settimana le cicale e le raganelle della mia adolescenza hanno eretto la loro barriera di suono, e la magia che inzuppano queste pagine ha trasformato una storia originale, ma profonda e intensa in qualcosa di potente, inspiegabile, che lascia tramortiti, inconsapevoli di essere saldi nell'abbraccio gioioso di due anime appassionate ma dannate. Ora è mattina. Sono qui seduta dinanzi al computer, vicino alla finestra, senza guardare, senza guardare ciò che ho attorno, chi mi circonda, senza guardare e ammirare i miei amati figli d'inchiostro, qualcuno che reclama a grande voce la mia attenzione. Guardo altrove, verso est. Qualche uccello canta. Sento risvegliarsi in me qualcosa che si avvicina alla compassione. Il mondo è grigio. Pian piano è entrato un po' di colore, non con una pennellata semplice e delicata ma come una grande macchia nera nel sangue che si spande rapidamente, espandendosi in un momento e poi invadendo i miei sensi; la luce dorata che vi avevo visto attorno, tutti i colori chiari si collocano ai posti giusti, ma questa tonalità di nero ha vibrato in un certo modo. La sua ombra vola bassa, ma ha incontrato quella della mia anima semplice e romantica, graffiando le sottili membra del mio cuore. Solo più avanti, quando sembrava fosse tutto perduto, la luce ha trovato un piccolo sprazzo e ha creato, come un artista col suo dipinto, un disegno pesante ma inspiegabilmente bellissimo.
Se chiudo gli occhi, mi sembra ancora di sentire nelle orecchie il battito cardiaco frettoloso, il respiro affannoso di questi amanti gonfiare i miei polmoni. Tutto davvero molto bello, inspiegabile …
Ma era questa la prova che Clare e Henry avevano aderito così bene alla mia anima? Che si erano congiunti con il mio essere, per divenire un'unica grande cosa? In cuor mio volevo che fosse assolutamente così. Mi piaceva considerare che i viaggi nel tempo fosse una possibilità, una certezza che il nostro legame restasse saldo. Volevo esserne sicura, e ho fatto bene a crederci. In tutta la mia vita sono state povere quelle volte in cui ho creduto veramente nella bellezza dei sogni; non volevo certo farmi coinvolgere dalla cocente delusione della realtà, e quindi era necessario adottare un nuovo metodo. Prendere una nuova strada.
Con l'adeguarmi alla storia che la Niffenegger si porta dentro e il dar retta agli incauti sussulti del mio cuore, ho visto in La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo una certa poesia. Una certa magia che ha aggiunto alla mia vita, a questa storia in generale, un po' di poesia. Perché se quella dei viaggi del tempo era la prova che Henry era condannato, che tutto ciò era stato scritto da un fato crudele ed egoista, la vita allora non aveva alcun senso! Vivere di Henry e Clare non sarebbe servito a niente.
La mente non smetteva di  fare le sue incontrollate capriole.
Era come se i personaggi della Niffenegger avessero aspettato da tempo qualcuno con cui sfogarsi, senza remore, senza il timore di essere presi per pazzi. Come li capivo! La loro misera condizione era divenuta qualcosa che mi apparteneva. Ero arrivata in America cinque anni fa, e nel giro di qualche settimana avevo visto questa storia prendere vita. Prendere vita dinanzi a ogni cosa, senza rendermene conto.
Era forse una semplice conseguenza? Questi viaggiatori d'inchiostro lasciati soli nell'immensità di un cosmo forse fin troppo grande non li incontravo da tempo. Con loro ho attraversato con attenzione le vie tortuose del cuore umano di due giovani amanti mentre la mia mente, estranea al dolore celato dal loro cuore ancor puro, pensava a come rispondere alla loro chiamata. La relazione che si è instaurata fra noi è stata mediante pagine bianche che profumano ancora di fresco, dalle quali ho colto un marasma di sensi di colpa, sentimenti che si mescolano alla paura e all'odio e che repentinamente mi si appiccicarono alla mente. E in tutto questo, la voce gracchiante dell'autrice che è stata così brava a raccontarmi la storia di due innamorati, bella, profonda, commovente e soprattutto che è risultata verosimile, in quanto di storie di questo tipo poche dilaniano così bene da dentro, la condizione di una giovane donna attanagliata da ansie e paure che ha scavato nel tessuto della mia anima un solco che ha una certa dimensione, perfettamente in linea con l'idillio dell'autrice.
Davvero la mia vita era stata condannata a intrecciarsi a quella di questi personaggi?
Una coppia come tante altre stava lentamente per perdere l'equilibrio, la pace, la serenità. Diretti verso una strada senza uscita, un tunnel in cui è impossibile scorgerne la luce, guidati dalla voce soave di una donna apparentemente forte ma fragile che mi ha permesso di aprire una porta sulla loro anima ed entrarci dentro.
Sono state incredibili, indescrivibili le sensazioni che sono scaturite dalla sua lettura, in un turbine di sogni e desideri repressi, in cui le nostre vite si sono intrecciate e incastrate alla perfezione. Clary, contrita per questa condizione dell'amato e tutto ciò che ne conseguì è giunta in quel luogo dove non avrebbe mai voluto esserci: in un universo personale in cui non può fare riferimento su nessuno.
Esposta ai venti della vita, come mezzo di allontanamento dalla routine, dal tempo, la Niffenegger ha composto una melodia che in parte strazia il cuore e in parte annienta lo spirito. Inducendo a provare quell'emozione indefinibile che prende quando leggo storie strazianti come queste.
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo è quel futuro che nessuno può pianificare, anticipare, e che quando arriva ti prende sempre alla sprovvista. Un piccolo colibrì che svolazza ma non riesce a spiccare il volo, la cui dolcezza velata di tristezza va a cercare conforto nei sentimenti più nascosti del cuore. Un racconto triste, veritiero ma semplice che trasmette un certo malessere, misto a una buona dose di sconforto, che volteggiano nell'aria come minuscoli granelli di polvere.
Valutazione d'inchiostro: 5

10 commenti:

  1. Ciao Gresi, ogni tanto ci vuole qualche rilettura, soprattutto riguardo ai nostri romanzi preferiti :-)

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  2. Questo libro l'ho letto tempo fa e mi era piaciuto molto, ho visto anche il film che però ha un titolo diverso e per quanto sia stato carino il libro è un'altra cosa mi hai fatto venir voglia di rileggerlo

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    1. Ti capisco! Io l'ho riletto in occasione di una challange, altrimenti chissà quanto tempo sarebbe trascorso 😕

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  3. Ho visto il film un bel po' di anni fa e mi era piaciuto molto. Da allora ho maturato l'intenzione di leggere il libro. Prima o poi lo farò.

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