venerdì 18 maggio 2018

Gocce d'inchiostro: Aspettando domani - Guillame Musso

Una delle letture che occupava uno spazio vuoto sui miei scaffali era proprio Aspettando domani, che ha sofferto parecchio delle mie attenzioni e del mio interesse. Io purtroppo non posso affermare il contrario, che di storie romantiche ne leggo a bizzeffe e che da qualche anno a questa parte nutro un certo riguardo per Guillame Musso.
Cosa mi ha indotta a catapultarmi proprio in questi uggiosi giorni di metà maggio, vi starete chiedendo? Beh, sinceramente non lo so. Però so che talvolta la mente racconta bugie e il cuore prende una strada tutta sua. La mia anima, molto sensibile, molto romantica, non si bea di certe cose e, sebbene queste false promesse alla fine dei casi si rivelano false promesse, ogni tanto mi piace farmi amare ed essere coccolata. Senza chiedere nulla in cambio.
Guillame Musso, dunque, l'altro giorno è venuto a trovarmi dopo qualche mese dalla sua ultima visita. E, proponendomi una storia che ha la parvenza del già sentito, ma inegualmente romantica e sofisticata, in questa ennesima recensione, vi parlerò del piacere provocatomi dalla sua venuta. Dal mio desiderio di rileggere presto qualche altro suo romanzo, che fra l'altro adoro, e delle domande a cui non so dare ancora una risposta nel capire come mai l'ho abbandonato.
Titolo: Aspettando domani
Autore: Guillame Musso
Casa editrice: Sperling & Kupfker
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 343
Trama: Emma ha trent'anni e vive a New York. Ogni giorno con passo svelto e leggero si destreggia tra i tavoli di uno dei più prestigiosi ristoranti della città, dove lavora come sommelier consigliando e servendo vini a selezionatissimi clienti. In amore ha dato tanto, forse troppo, a persone che non lo meritavano ma non per questo ha smesso di cercare l'uomo della sua vita. Matthew invece abita a Boston e insegna filosofia all'Università di Harvard. Ha perduto sua moglie in un terribile incidente e da allora ha cresciuto da solo la figlia di quattro anni. Nella sua vita ha imparato a non dare niente per scontato, soprattutto la felicità. I due si conoscono, per caso, grazie a Internet, e iniziano a scriversi via mail, finché un giorno decidono di incontrarsi. Si danno appuntamento in un piccolo ristorante italiano a Manhattan. Lo stesso giorno alla stessa ora, ognuno dei due varca la porta di quel ristorante … Avvolti dall'atmosfera intima e accogliente del locale, vengono accompagnati allo stesso tavolo ma …  non si incroceranno mai. Com'è possibile? Uno scherzo del destino? Vittime di un intrigo ai confini della realtà, Matthew e Emma ben presto si renderanno conto che non si tratta soltanto di un semplice appuntamento mancato …

La recensione:

Non si possono liquidare i  ricordi con un semplice colpo di scopa. Essi restano in noi, nascosti nell'ombra, aspettando il momento in cui abbassiamo la guardia per riemergere dieci volte più forti.

Non rimpiango niente. Mi dispiace solo che per qualche tempo ho preso le distanze da uno dei miei autori preferiti, che si annovera fra i più indimenticabili nonché amico costante che non mi ha lasciata sola nemmeno un istante della mia vita. Musso, così come altri autori, altre letture, altri romanzi, sono stati i soli a rendermi ciò che effettivamente oggi sono e che hanno reso sopportabile la mia vita: perché la mia felicità con gli esseri umani è effimera, mentre con il mondo d'inchiostro perpetua. I momenti di confidenza, di condivisione, sono innumerevoli, e basta anche il minimo segno d'interesse, qualche cambiamento, per mettermi a tacere. Fra i libri mi sono sempre trovata a mio agio.
Così come con tanti altri prima di lui, anche con Musso ho recentemente avuto una conversazione molto importante sul tema dell'amore. Musso, inoltre, è un maestro in questo campo e, seguendo uno schema che nella maggior parte dei casi coincide con il mio, mi ha permesso di scorgere il mondo in cui ama vivere e in cui non si può fare a meno di perdersi, compiendo degli innumerevoli sbalzi. Mi sono chiesta a questo punto, quale sia la qualità dell'amore, qual è la sua suprema essenza, come interpretarlo e come porsi delle domande che alla fine hanno sempre una loro risposta. In Aspettando domani c'è stato uno sviluppo narrativo che ha a che fare col sogno, perché molto spesso mi è sembrato di camminare fra le strade di Manatthan come se fossi guidata da una mano invisibile, e, allo stesso tempo, ho potuto vivere i personaggi.
Mi è stata raccontata una storia che parla di realtà parallele, di personaggi la cui mano di ferro stringe la loro anima, della vita in generale come soggetta a ripetuti cambiamenti e in cui talvolta non ci si rende conto di prendere parte a questo vortice. Ci sono stati ricordi che mi hanno distrutto e ucciso a fuoco lento, incatenato nelle rovine del passato. Una faglia temporale mi aveva diviso e unito e poi nuovamente separato a Emma e Matthew. Si trattava di qualcosa che aveva a che fare con una certa magia? Risalire nel tempo per correggere i propri errori o le ingiustizie della vita?
In ogni caso, quello che è accaduto fra le pagine di questo romanzo è stato a dir poco straordinario. Se n'è andato così com'è venuto, inaspettatamente, presentandosi con una certa rigidezza non dovuta dalla sua indole, ma dai sospetti che aveva su di me. Inconsapevolmente la mia anima stava opponendo resistenza, e aveva dei sospetti sulla natura di questa storia. Era titubante.
Ma quanto può essere stato vano e insensato tutto questo? Un capriccio da parte mia che ha denotato una certa trascuratezza nei miei riguardi, lezione essenziale e fondamentale per il futuro. Ma, a pensarci bene, è un meccanismo del tutto normale: nel palcoscenico artificiale della vita estrapoliamo ricordi, nozioni come piccoli dettagli stanziati nel nulla, in cui si mettono da parte cose irrilevanti, o per lo meno, ciò che ne mostrano anche una minima parvenza.
Ecco Aspettando domani: un avvocato di successo in piena crisi, solo e senza un soldo, soffre di depressione e dice di non sentirsi più a suo agio con la vita che il destino gli sta riservando.
Questa è in poche ma salienti parole il tema fondamentale di questo suo ennesimo romanzo, nonostante mi sia intestardita a non leggerlo e lasciarlo languire sullo scaffale per molto tempo. Questa è la storia di Matthew e Emma, anime dannate ma contrite che, una volta nella vita, hanno avuto la fortuna  di conoscere l'amore, il desiderio di viverlo, la speranza di riottenerlo nuovamente in futuro.
Un punto nero tra la parola "solitudine", una dolcezza velata di tristezza e sconforto che va a cercare sentimenti nascosti nel più intimo dell'essere, che si credevano perduti. La storia dell'insopportabile sofferenza di vittime di un gioco crudele e ingiustificabile, la cui anima è imbevuta di disperazione, smarrimento, panico. Il tutto reso in maniera così travolgente, estrapolati dal nulla come pensieri morbosi, sui quali non si detiene il controllo.
In un mondo che ferisce il cuore, le cui immagini hanno la lucentezza di un opera d'arte, da cui si cerca di conviverci grazie alla gioia di catturare il pensiero astratto su carta, Aspettando domani è quel genere di storia che consiglierei ad occhi chiusi a chiunque decida di leggere qualcosa di così dilaniante da strappare il cuore.
Ci si aliena in uno stato di incoscienza in cui non si dà peso ad alcun ragionamento. I pensieri sono indirizzati esclusivamente a Matthew e Emma, e, lasciandoci galleggiare impunemente in uno stato di ebbrezza, si condivide la concezione romantica dell'autore e la sua passione per la scrittura come un modo per trincerarsi da assalti esterni. Sporgersi dalla finestra di un mondo che scivola sul palmo di una mano ma in cui ci si può identificare, abbracciandolo nella sua quotidianità.

Per gli stoici, non serve a niente voler cambiare l'ordine di cose imposte dalla << provvidenza >>. Perché? Perché noi non abbiamo nessuna influenza sulla malattia, il tempo che passa o la morte della persona amata. Siamo del tutto impotenti davanti a questa calamità. Possiamo soltanto sopportarle nella maniera più umile possibile.

Valutazione d'inchiostro: 4+

2 commenti:

  1. Ciao Gresi, ho sentito parlare di quest'autore, ma non ho letto nulla di suo... questo sembra davvero un bel romanzo!

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    1. Ciao, Ariel! Per me invece Musso è divenuto oramai una garanzia...
      Te lo consiglio vivamente ☺

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