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venerdì, marzo 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Rituali quotidiani. Da Tolstoj a Mirò, da Beethoven a Darwin, da Fellini a Marina Abramovic, da Proust a Murakami… - Mason Currey

Certi romanzi arrivano quando meno li si aspetta. Involontariamente, quasi come moti necessari perché pur quanto il tema semplice, quasi frivolo, ha alimentato, in un periodo estremamente confuso, un disordine martellante che ha annientato il mio spirito, mi ha sottratto dalla frenesia del giorno, spazzando via pensieri torbidi e turbolenti. La mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana disastrosa mutata in una splendida panacea, una storia che girava attorno ad un unico tema, che negli anni è divenuto il sale della mia vita: le abitudini. Piccola creatura che ha sempre professato quest’arte nascosta, ma inconsapevole - perlomeno, allora - della sua efficacia, dei suoi effetti. Un sole caldo e splendente che è sorto e tramontato all'orizzonte. La nascita e la fine di una corsa.

Niente che potessi paragonarlo a quelle certezze letterarie a cui mi aggrappo, solitamente, ma qualcosa che è strisciato sullo stomaco attraverso lotte personali - quello di scovare una propria identità - attraverso continenti culturali su chiodi segregati e arrugginiti, flagellato per i suoi peccati, quello cioè di aver anche lui scovato una sua musa ispiratrice, ma testardo e ambizioso a scovare quella sua personale panacea. Se ciò avrebbe comportato a dover sproloquiare di artisti o figure della letteratura, della musica donandoci solo uno squarcio, non aveva alcuna importanza. Ciò che era importante era riconoscere una sua identità. In mezzo a gruppi di anime che si sono tenute per mano, e che, nell’insieme, hanno << cospirato >> affinchè questo piccolo autore, insinuato impunemente in un angolo del loro cuore, non fosse quel visitatore indisponente e curioso, quanto un lettore di passaggio che, incuriosito e ammaliato del loro fascino, confidava nel momento propizio, in quel momento, da cui avrebbe potuto definirsi, riconoscersi.

Titolo: Rituali quotidiani. Da Tolstoj a Mirò, da Beethoven a Darwin, da Fellini a Marina Abramovic, da Proust a Murakami…

Autore: Mason Currey

Casa editrice: Vallardi

Prezzo: 12, 90 €

N° di pagine: 272

Trama: Truman Capote riusciva a scrivere solo da sdraiato e doveva rigorosamente avere accanto caffè e sigarette, ma non sopportava di vedere nel posacenere più di tre mozziconi; Lev Tolstoj di mattina non rivolgeva mai la parola ai famigliari e, dopo la toeletta e la colazione a base di due uova sode, si ritirava nel suo studio con una tazza di tè, per uscirne soltanto alle cinque del pomeriggio; l'insonne Federico Fellini ogni mattina si alzava alle sei e cercava inutilmente di prepararsi una buona tazza di caffè, aspettando le sette per poter telefonare a qualcuno sperando di non essere insultato... Mason Currey ha condotto un'accurata indagine su ritmi, orari e abitudini di lavoro di molti personaggi, scoprendo che ognuno di essi — grande artista o pensatore, scienziato o letterato — per realizzare le proprie opere ha dovuto elaborare una personalissima e calibrata routine quotidiana.

giovedì, marzo 19, 2026

Gocce d'inchiostro: Quando ero piccola leggevo libri - Marilynne Robinson

Ci sono libri che, a volte, per un che di indefinito, vanno assaporati lentamente rubandoci ore preziose del nostro tempo. Altri, invece, -  e non pochi, a dire il vero - che vanno masticati per digerirli completamente. E alcuni che vanno divorati in un solo boccone, poiché il nostro bisogno di immergersi tra le loro pagine diviene quasi impossibile da scacciare. Infilare il naso tra le pagine di un romanzo sconosciuto di un'autrice che conobbi, per caso, qualche anno fa, che ci catapulta in una realtà che presto sarebbe diventata nostra - personale, veritiera, diffamante e oltraggiosa - nonostante esso possa essere un po' scomodo, conferisce allo spettatore un immediato senso di familiarità che ne mitiga almeno in parte gli aspetti negativi. A tal proposito il mondo creato dalla Robinson non appare di certo più accogliente o diverso dalla prima volta, ma più familiare ora che ne conosco i meccanismi. Ora che, in anni e anni di letture di svariato tipo, il mio bagaglio culturale ha potuto arricchirsi, essere colmo di tanto… ma proprio tanto! In un percorso, spesso accidentato e non semplice, che ho però compiuto piacevolmente, dandomi la possibilità  di leggerla dentro. Individuando i suoi più intimi pensieri, ma non scrutandola impunemente come dal buco della serratura col timore che possa riconoscermi, quanto da riflessioni profonde, argute, istruite che bruciano ancora nella mia testa come stelle roventi.


Titolo: Quando ero piccola leggevo libri

Autore: Marilynne Robinson

Casa editrice: Minimum Fax

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 249

Trama: Non tutti sanno che tra "Le cure domestiche", il romanzo di esordio con il quale Marilynne Robinson divenne una celebrità negli Stati Uniti, e "Gilead", la sua seconda opera narrativa, premiata con il Pulitzer e primo capitolo di una magnifica trilogia completata da "Casa" e "Lila", sono trascorsi ben ventotto anni: dal 1980 al 2008. E non tutti sanno che in questo trentennio o poco meno la Robinson, ben lungi dal rimanere inattiva, si è cimentata ripetutamente con il genere saggistico, regalando ai suoi lettori una serie ininterrotta di perle. Spaziando dalla meditazione teologica a riflessioni illuminanti sulla letteratura, dal ricordo autobiografico alla disamina di un'intera nazione e delle sue trasformazioni, i saggi di "Quando ero piccola leggevo libri" affrontano da un'angolazione nuova e complementare i grandi temi che sono al centro della sua narrativa – il clima politico e sociale degli Stati Uniti, la centralità della fede religiosa e la generosità di sguardo che ne deriva, la natura dell'individualismo americano e il mito del West – e compongono il ritratto intimo e ricco di sfaccettature di un'autrice che è considerata un vero e proprio classico contemporaneo.

mercoledì, dicembre 17, 2025

Gocce d'inchiostro: Ritratti in jazz - Murakami Haruki e Wada Makoto

Musica e scrittura. Lirismo e magia. Quando iniziai a vedere ciò che questi due autori giapponesi spiegano in questo breve saggio, rimenbrai momenti del mio passato che coincidono col momento in cui feci di Murakami e delle sue storie il mio cantuccio personale.
Questa ennesima musicale raccolta risana 'ferite' che la stessa scrittura gli ha inferto, perché anche se il miglior ingrediente per dipingere un altro mondo è intriso nell'inchiostro, avrebbe unito due mondi, quello di qua e quello di là, concedendo così alla nostra stessa anima di perdersi e poi ritrovarsi.
Questo saggio, accompagnato da un breve carosello di immagini bellissime e impressionistiche, lanciano un certo vagito nel mondo. Trasformando qualcosa di inutile in indispensabile per chi è desideroso di apprendere qualcosa in più riguardo l'autore, la sua scrittura. Prendendosi quelle giuste misure come fanno solitamente i non appassionati del genere, constatando subito dopo di avere anime affini, consumate intensamente.

Titolo: Ritratti in jazz 
Autori: Murakami Haruki e Wada Makoto 
Casa editrice: Einaudi 
Prezzo: 13 € 
N°di pagine: 240
Trama: Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo "Ritratti in jazz" si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che più colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni "ritratto" trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire" il brano o il disco in questione.

domenica, agosto 31, 2025

Gocce d'inchiostro: Slow reading. Leggere con lentezza nell'epoca della fretta - David Mikics

Quel che è innegabile è che io, la concentrazione che proietto a semplici fogli bianchi macchiati d’inchiostro, è che accresce il volume del mio stato mentale, il mio modo di approcciarmi alla letteratura, all’arte delle parole, arricchendo il mio bagaglio culturale, donando la vita, facendo della lettura molto più di quel che è un semplice oggetto, il libro, così insignificante per molti. Ma non è così che molti autori arrivano all’anima di chi legge? Non è questo il senso della famosa storia della vita che ogni tanto ci sussurrano persone che ai nostri occhi posseggono come una certa luce, un certo magnetismo? Un bagaglio di emozioni altalenanti aveva distorto la mia anima, ma ricordo con nitidezza quegli strani e forse per molti irrilevanti “dettagli” che a me hanno dato molto più di quel che credevo. Per esempio che dietro a una prosa asciutta e semplice si nascondono abili lettori di anime. Attori, sceneggiatori, cantautori che mediante versi si sono avvicinati alle cose, sottolineandole nel modo più accurato possibile.


Titolo: Slow reading. Leggere con lentezza nell’epoca della fretta

Autore: David Mikics

Casa editrice: Garzanti

Prezzo: 19 €

N° di pagine: 340

Trama: Non si è mai letto tanto come in questi anni di rivoluzioni tecnologiche: email, siti web, sms, tweet. Siamo costantemente circondati da testi scritti, eppure mai prima d'ora la lettura è stata così rapida, superficiale, affrettata. Scorriamo sempre più velocemente le parole sui nostri schermi, saltando da una pagina all'altra al ritmo incessante della modernità, continuamente distratti da nuovi stimoli digitali. Slow Reading ci riporta invece a un modo diverso di leggere, capace di far comprendere la profondità della parola scritta e di apprezzarne la sua bellezza. Grazie ai quattordici semplici consigli dell'autore, la lettura paziente e appassionata di un libro può così diventare l'opportunità per reimpossessarsi del proprio tempo, per conoscersi e migliorarsi. Slow Reading è un viaggio tra le pagine più belle della letteratura del mondo; una mappa per potersi orientare, senza fretta, tra grandi classici e romanzi contemporanei, nei versi di una poesia e nell'intreccio di un racconto; un invito a trasformare ogni libro che si incontra in un'occasione per liberare la nostra intelligenza e la nostra fantasia.

mercoledì, agosto 27, 2025

Gocce d'inchiostro: Sanguina ancora - Paolo Nori

Sapevo bene che niente è perenne, ma volevo evitarmi di continuare a divorare pagine su pagine come se non ci fosse più alcuna certezza. Vivendo però un milione di vite, giorno dopo giorno, settimana per settimana, non riesco a fare a meno di prolungare la mia presenza per più di una manciata di giorni, in quanto se la trama realizzata a tavolino, uno stile penetrante e diretto, segreti o misteri che sospendono il tutto in una piscina di dubbi e perplessità non trovano maggiore sfogo nelle mie interpretazioni varie, qualcosa dentro di me non cambia. Nel senso che, quando leggo, una volta che attraverso il confine che suddivide il mondo di qua con quello di là, tornare indietro è davvero difficile, nonostante a volte mi sia sentita a disagio, sulla sponda sbagliata, e il mio essere famosa divoratrice di libri come se fossero Nutella resta ugualmente intatta. Potrei impormi dei limiti, centellinare le pagine affinchè la mia permanenza sia prolungata. Ma che fare quando ci si sente divorati da qualcosa che nemmeno io riesco a tenere a bada?

Infilare il naso tra le pagine di un romanzo sconosciuto, ma che ha come protagonista indiscusso Dostoevskij, i cui romanzi mi hanno catapultata in una realtà che presto sarebbe diventata mia  - dinanzi a una razza umana che selvaggiamente avanza lungo la riva dell’assurdo - nonostante esso possa essere caotico e un po' scomodo, conferisce allo spettatore un immediato senso di familiarità che ne mitiga almeno in parte gli aspetti negativi. A tal proposito Paolo Nori, in questo ennesimo saggio o << studio sul campo >> non dona nè evidenzia niente che non ci sia stato detto, ma mi ha permesso di seguirlo scrupolosamente durante la stesura di questo testo, nel periodo più disastroso degli ultimi tempi, quello del Covid in cui scrivere sconvolgerà del tutto la sua esistenza, i suoi ricordi attaccati bene come alla carta stampata. Fra figure imperscrutabili che vagano lungo la riva dell’insoddisfazione e che, sebbene debbano incutere l’aspetto negativo del romanzo, rivelano solo un piccolo squarcio di quello che la letteratura dostoevskiana ci dona. Un piccolo ma soddisfacente squarcio da cui si tenta di avere possibilità di riscattarsi e redimere la propria anima.

Titolo: Sanguina ancora

Autore: Paolo Nori

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 288

Trama: Tutto comincia con "Delitto e castigo", un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?

sabato, luglio 26, 2025

Gocce d'inchiostro: Un indovino mi disse - Tiziano Terzani

La memoria, spesso ce lo dimentichiamo, ci fa strani scherzi. Si ricorda e si dimentica quello che vuole. E lo fa apparentemente senza alcuna ragione: almeno non chiara a noi che spesso crediamo di ricordare ogni cosa, o quello che ci appartiene, o che possiamo controllare.

Mi considero una lettrice attenta, ambiziosa, e amo rileggere i romanzi perché nel rileggere un testo scorgo cose o elementi che non avevo visto di primo acchito. Una volta mi disperavo, quando prendendo nuovamente un testo a distanza di qualche tempo e non ricordavo un passaggio, una frase. Qualcosa insomma. Ma a  pensarci bene, negli anni, ho constatato che non ha poi tanta importanza. Se oggi leggo un romanzo, e fra qualche mese potrei dimenticarlo non c’è dubbio che posso rileggerlo quando mi pare e piace. Tutto questo per dire che pur quanto cerchi di sforzarmi sicuramente della storia che Terzani si portò dentro qualche pezzo lo persi lungo la strada, qualche anno fa quando lo lessi per la prima volta, e ora che ho concluso anche questa ennesima rilettura. Poiché per certe letture necessito sicuramente di una seconda lettura. Ma al momento non è questa una delle mie preoccupazioni. Amo rileggere i romanzi, soprattutto quelli miei preferiti. Metto da parte questi inutili pensieri e tiro fuori, magari distorcendo e manipolando la realtà che mi circonda, andando a frugare nei recessi dell’anima di questo volume.

Quando la voce di Terzani giunse al mio orecchio non sapevo dove sarei approdata, quanto poco o nulla, ma questa storia mi ha in qualche modo colpito. Semplice, sparsa in una landa piatta e desolata, appoggiata ai bordi della mia anima, di cui mi è stato affidato il compito di mettere ordine in una cosa che mi è stata a cuore: i suoi ricordi. Il mondo esterno influì eccessivamente sui miei umori. E si osserva il mondo come se osservandolo attraverso un caleidoscopio: una piccola mossa e tutto ero rotolato come un tappeto dinanzi ai miei occhi.

Come la prima volta, anche questa seconda volta Terzani mi fece un ottima impressione e il nostro incontro fu uno squilibrio del mio percorso letterario. Il suo autore in un certo senso mi ha aiutato a carpirne la sua << forza vitale >>, ed io in un certo senso l’ho aiutato.


Titolo: Un indovino mi disse

Autore: Tiziano Terzani

Casa editrice: Tea

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 429

Trama: Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l'autore di questo libro: << Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai >>.

Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia ( che a suo modo si avvera … ), ma anzi la trasforma in un'occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto e talvolta anche a piedi, Terzani si trova a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata. Il risultato di quell'esperienza è un libro fuori dall'ordinario, che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, narrazione di viaggio e grande reportage.

mercoledì, maggio 07, 2025

Gocce d'inchiostro: Naufragio con spettatore. Paradigma di una metafora dell'esistenza - Hans Blumenberg

Ultimamente, se così si può definire il bagaglio di letture cui mi sono cibata, mi è capitato di leggere testi in cui il tema della vita è ormai intrinseco ad ogni cosa. Diventata una specie di << cult >>, i testi di narrativa contemporanea, i saggi, i classici ci impartiscono delle nozioni in cui, a tracciarne i segni, è l’uomo. Colui che cerca, rincorre la felicità, la liberazione definitiva dal suo stato di torpore e inadeguatezza, osservando però come il mondo sia inevitabilmente in continuo mutamento, l'oceano della vita e della morte affastellarsi come onde impazzite ai suoi piedi. Questo breve ma affascinante testo ha funto da destinazione finale di un viaggio spirituale in cui niente avrebbe dovuto distrarre l’uomo a raggiungere la sua meta. Quale? Quella di scampare al naufragio, metafora di vita nonché mezzo irrimediabile alla morte, osservando il tutto con atarassia o passionalità. Che fare, quando il tuo personalissimo mondo è sulla riva della distruzione, e le uniche possibilità di salvezza sono forme di derivazione insite nella natura umana? Eppure i grandi filosofi ci hanno insegnato che nulla è certo, la verità è l’unica forma conoscibile che spesso è simbolicamente conforme all'esistenza umana, ma ogni passaggio marcato da un rito, il corso della stessa, che come forma di iniziazione, da una morte simbolica può produrre la vita, dalla distruzione può derivare salvezza, istituzionalizzando tutto questo mediante un’unica elemento, un’unica forza matrice: la volontà umana.



Titolo: Naufragio con spettatore. Paradigma di una metafora dell'esistenza

Autore: Hans Blumenberg

Casa editrice: Il Mulino
Prezzo: 13, 90 €

N° di pagine: 148
Trama: "Naufragio con spettatore", che con la presente arriva alla sesta edizione, fu pubblicato dal Mulino nel 1985 ed è senza dubbio il libro che più ha fatto conoscere il nome di Blumenberg al di fuori della cerchia degli specialisti, contribuendo in maniera determinante alla fortuna di questo autore in Italia. Sono complessivamente otto i titoli di Blumenberg pubblicati dal Mulino. La ragione del particolare successo di quest'opera risiede nel fatto che essa offre, in cento pagine di eleganti analisi letterario-filosofiche, la storia di una metafora centrale nella civiltà dell'Occidente, quella appunto del "naufragio con spettatore" in cui si riflette l'atteggiamento dell'uomo dinanzi alla vita e alla storia: il bisogno di sicurezza e il gusto del rischio, l'estraneità e il coinvolgimento, la contemplazione e l'azione.

martedì, aprile 29, 2025

Gocce d'inchiostro: Il manifesto del libero lettore - Alessandro Piperno

Questo saggio, uno scandagliare di opere che colma un certo vuoto, quello di percuotere nel tempo la magia che possiede la nobile arte della letteratura, mi procurò uno scoppio di vita – una gran voglia di valicare confini anche più impensabili che rimbalzarono sulle pareti bianche della mia camera. Venne e lì rimase per qualche tempo, più di quel che credevo, non dicendo nulla che effettivamente non conoscevo ma cercando in queste opere, in questa ricerca qualcosa che possa donare vita a ciò che non lo ha. Con autenticità, affinchè le parti << malate >> della vita siano amate un po' più del solito.


Titolo: Il manifesto del libero lettore

Autore: Alessandro Piperno

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine:156

Trama: "I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l'alcol, il sesso, non il fine ultimo della vita." Questo l'assunto da cui muove "Il manifesto del libero lettore". Un grido di gioia, un'invocazione al capriccio, alla voluttà, ma anche all'indolenza e all'insubordinazione: perché leggere è un vizio, mica una virtù; diritto, intima necessità, non certo un obbligo istituzionale. Ecco chi è il libero lettore: un individuo un po' strambo, allo stesso tempo credulone e diffidente, squisito e volgare, sentimentale e cinico, devoto e apostata; un rompiscatole che diffida della gente ma ha un debole per i personaggi, che alle fauste bellezze della natura preferisce le gioie segrete della fantasia, convinto com'è che non c'è verità senza eleganza, né arte senza rigore. È così che Alessandro Piperno ripercorre la storia di un precoce amore mai venuto meno, quello per i romanzi, lungo le rotte tracciate da otto giganti della narrativa universale: Austen, Dickens, Stendhal, Flaubert, Tolstoj, Proust, Svevo, Nabokov. Affrontandoli "con amore, certo, ma senza alcun ossequio, con il piglio del guastafeste ansioso di svelare i segreti del prestigiatore". Del resto, il genio letterario è un mago spregiudicato e immaginifico. Jane Austen ha creato dal nulla un genere tutto suo, tra fiaba e romanzo, che non smette di incantarci; l'arte di Tolstoj di introdurre i personaggi non ha precedenti né epigoni all'altezza; l'ossessione di Proust per i tempi verbali illustra come nient'altro la dedizione a un passato irrecuperabile. "Il manifesto del libero lettore" è un'opera che esprime l'entusiasmo di chi, non dimenticando le ragioni per cui, appena adolescente, contrasse il vizio di leggere, ritiene che i grandi romanzi, per essere assaporati, pretendano il piglio, l'ironia e il disincanto della maturità.

giovedì, gennaio 23, 2025

Gocce d'inchiostro: Tu l'universo e il denaro - Chris Tomei

Salute e mente. Che ci faccio io con romanzi che ci impartiscono delle lezioni sulla crescita spirituale, sull’apprendimento? Cosa ne ricavo? Non è una perdita di tempo, solo baggianate? Da un pò ho sollevato queste domande, ho interrogato il mio spirito e in questo lasso di tempo, creato una bolla personale in cui ho potuto creare o modificare la mia identità. I saggi, i romanzi di crescita personale sono divenuti nel tempo un’ottima occasione per guardarsi dentro. In cuor mio ho sempre saputo che, nella mia vita già ordinata ed equilibrata, dovesse esserci uno stimolo, una spinta maggiore per vedere, scrutare al di là di quell’invisibile barriera che divide netta due mondi, quello personale e quello reale, e tutto quello che ne ho ricavato sono delle lezioni che ho appreso, fagocitato, assorbito e, all’età di trentadue anni, fatto prendere consapevolezza della persona che sono oggi. Non più quella brutta e sbiadita copia dell’adolescente che arrancava in fiumi di perplessità e di abnegazione, quanto una copia che giorno dopo giorno è soggetta a modifiche di una giovane donna che fa di questo piccolo ma inestimabile tesoro dei paradigmi, slanci sul cuore e sulla mente, attraendo, trasmettendo qualcosa che da qualche tempo a questa parte ha affondato le sue radici. E a cui sto prestando attenzione, sto riponendo delle particolari cure da cui, presto o tardi, potrò ricavarne bei frutti.


Titolo: Tu l’universo e il denaro

Autore: Chris Tomei

Casa editrice: Nuova Edizione

Prezzo: 11, 90

N° di pagine: 245

Trama: Questo libro vi aiuterà a conoscere e comprendere meglio voi stessi, a superare le vostre paure e conquistare la vostra mente. Prenderemo in esame il potere che è dentro di noi per ottenere tutto ciò che desideriamo tramite lo studio delle Leggi Universali (come la Legge di Attrazione) e come possiamo migliorare anche la nostra situazione economica. Durante la lettura riusciremo a comprendere quali paradigmi e quali pattern non ci aiutano a realizzare tutto ciò che desideriamo, con pratici esercizi e mantra ci ripuliremo dalle limitazioni autoimposte e convinzioni più radicate per vivere la vita che abbiamo sempre desiderato. Tutto quello di cui hai bisogno per vivere i tuoi sogni è dentro di te, libera il tuo potenziale...

venerdì, gennaio 03, 2025

Gocce d'inchiostro: La colomba pugnalata - Pietro Citati

In qualche modo ho anche io << scritto >>. Si, ho scritto. Lo sto facendo adesso, che ripongo queste poche righe. L’ho fatto in passato, e lo farò anche in futuro. E, in qualunque caso, col cuore colmo di gratitudine, gioia. Un’intraprendente e folle viaggio per partecipare a quel l'ennesimo evento in cui la mia anima avrebbe potuto congiungersi non solo a quella dei suoi personaggi ma anche a quella dell'autore. Non scrivo questo perchè voglio sembrare arrogante, ma perchè trattasi di una certezza: la felicità di confidare in quel momento in cui le nostre anime si congiungono è desiderata con ansia, dolorosa e incontenibile attesa che sarà poi celebrata con ciò che resterà, alla fine, attraverso quel contenitore imperfetto della scrittura. Epifania di un mancato divenire dell’invisibile e del oltretempo. La bellezza e la felicità a cui mi riferisco, e che aprono le danze a questo nuovo anno, sono facilmente riconducibili ad un testo che ho letto dopo aver vissuto lo splendido ma difficilissimo viaggio della Ricerca. Un viaggio che si è protratto per quasi un anno e che le ore, i giorni, le settimane e i mesi che hanno scandagliato la lettura di un testo, un saggio, nella luce e nella musica, hanno funto da effetto dilatante. Poiché questo saggio, come tanti altri letti, fa parte di una splendida essenza, parte straordinaria e principale di un quadro, una magnifica architettura la cui linfa vitale risiede nel dolore, in quell’unica orma del povero Proust che penetrò non solo nel suo cuore ma anche nel cuore di chi lo lesse, lo conobbe e lo amò. Proprio come me.


Titolo: La colomba pugnalata

Autore: Pietro Citati

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 14 €

N° di pagine: 364

Trama: Né "La colomba pugnalata", Pietro Citati accetta una sfida temibile: avvicinarsi al mistero che fu Marcel Proust. Con la sensibilità e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest'uomo tutto dolcezza e passività che cela dentro di sé un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d'Occidente.

lunedì, agosto 12, 2024

Gocce d'inchiostro: Ogni giorno è un Dio - Annie Dillard

Il regime della saggistica offre quasi sempre un corollario di informazioni, piccole perle nascoste o visibili ad occhio nudo che rovesciano qualunque intento di criticare o giudicare un testo. Effettivamente, quando si tratta di saggi, non credo sia necessario nemmeno essere qui, seduti dinanzi alla scrivania, a riporre i propri pensieri riguardo un fatto scientifico o matematico. Certe cose, mi dico,  sono necessarie quando ci si imbatte in un testo che quasi sempre coincide con la visione personale dell’autore riguardo qualcosa o qualcuno e come lo assimila. Con questo saggio, quindi, propinare un esame obiettivo che abbia a che fare con la natura è oggetto di studio le cui conoscenze, mie e quelle di chi le tratta, sono inarrestabili. Eppure qui si parla di inarrestabilità, della forza impetuosa che uno stile apparentemente lento ma ironico discredita, in forme di bellezza o fiducia mediante cui nemmeno Dio è così misericordioso e buono come si crede.


Titolo: Ogni giorno è un Dio

Autore: Annie Dillard

Casa editrice: La nave di Teseo

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 272
Trama: Annie Dillard ha trascorso la vita intera a esaminare il mondo intorno a lei con gli occhi bene aperti, assorbendo ogni cosa con voracità implacabile. Con uno spirito unico, una curiosità senza confini e una voce fiera e inconfondibile ha illuminato i momenti più ordinari dell'esistenza. Che sia osservando una sublime eclissi di luna o una falena consumata dalla fiamma di una candela, il tremolio delle ninfee sulla superficie di uno stagno o centinaia di merli dalle ali rosse in volo, la sua meraviglia di fronte alla fragilità del mondo naturale ispira gioia e struggimento. Scritti in una prosa scolpita dove niente è fuori posto, questi saggi narrativi sono la quintessenza dell'opera di non fiction di una delle più grandi scrittrici americane.

mercoledì, luglio 31, 2024

Gocce d'inchiostro: Tutta la vita per imparare a vivere - Seneca

Di questi grandi autori, francamente, non se ne vedono spesso entrare o uscire dalla porta invisibile di questo salotto virtuale. Con un guazzabuglio di idee, nozioni filosofiche, generalmente questi uomini, la maggior parte vecchi e barbuti, non soggiornano qui, per non più di qualche ora. Camminando da una parte, o lo seguivo in sintonia. Accomodata su una poltrona piccola ma comoda, pronta ad ascoltare ciò che era oggetto della sua visita: senza il linguaggio non ci sarebbero state impartite queste grandi dottrine filosofiche e affinché la vita potesse essere interpretata bisognava capirla. Non paragonando la vita di ognuno all’altra, quanto come massima universale. Compenetrando l'azione provvidenziale di Dio come idealista, forma ideale, vivendo nel presente ma tuffandosi nel passato per comprendere il futuro.


Titolo: Tutta la vita per imparare a vivere : La tranquillità dell'animo - La brevità della vita - La vita felice

Autore: Seneca

Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 12
N° di pagine: 164
Trama: Potente voce della filosofia stoica, Seneca con le sue opere ci restituisce l'idea di una filosofia non di parole ma di fatti, che forma e plasma l'animo, regola la vita, governa le azioni. Nei tre brevi trattati La tranquillità dell'animo, La brevità della vita, La vita felice affronta temi come il dolore, il senso della vita e della morte, la resistenza di fronte al male, il fine dell'uomo e la consapevolezza del ruolo di Dio e del Destino nella vita dell'uomo. Temi di grande attualità, duemila anni fa come oggi, trattati da uno dei filosofi più letti di sempre in ragione, oltre che dei contenuti del suo messaggio, della chiarezza e della semplicità delle sue parole.

martedì, luglio 23, 2024

Gocce d'inchiostro: Il club delle 5 del mattino. Inizia presto la giornata, dai una svolta alla tua vita - Robin Sharma

Scendere da un treno sferragliante come questo con ancora nelle orecchie la voce gracchiante del suo autore, appena letto e vissuto un saggio che altri non è che uno squarcio di vita, la mia vita, sotto la mia testa come un sole cocente e luminoso, fu come essere in compagnia di un fantasma: questo libro sembrava parlasse di me. In sua compagnia per nemmeno una settimana e non ci lasciammo nemmeno per un momento. Lui che descriveva la mia morning routine e assieme ad altri soggetti impartiva lezioni di vita da cui avremmo dovuto fare ammenda. Professando un tipo di rito che silenziosamente ho celebrato con fervore.



Titolo: Il club delle 5 del mattino. Inizia presto la giornata, dai una svolta alla tua vita

Autore: Robin Sharma

Casa editrice: Tea

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 352

Trama: Ci sono buone abitudini che, una volta acquisite, ci aiutano a vivere meglio. Svegliarsi presto la mattina per seguire una routine fatta di azioni e di gesti salutari è senza dubbio una delle più importanti, perché ci permette non solo di affrontare la nuova giornata con vitalità e ottimismo, ma anche di pianificare, nella calma delle prime ore, azioni da compiere e obiettivi da realizzare. Attraverso la storia di due insoliti personaggi, una giovane imprenditrice e un eccentrico pittore, e del loro incontro con uno stravagante e simpatico miliardario che li guiderà in un percorso di crescita individuale, Robin Sharma, esperto di leadership e di sviluppo personale, ci propone un programma basato proprio su alcune abitudini mattutine da seguire ogni giorno, per migliorare produttività e rendimento, e in generale la qualità della propria vita. I «grandi» mattinieri della Storia sono molti. Come loro, anche noi, possiamo aspirare a qualcosa di significativo e soddisfacente. E Robin Sharma ci indica la strada giusta per arrivarci... mattino dopo mattino.

martedì, giugno 25, 2024

Gocce d'inchiostro: La forza della resilienza. I 12 segreti per essere felici, appagati e calmi - Rick Hanson

C’è sempre qualcosa di importante, significativo fra le pagine dei saggi. La visione del nostro se che si discosta dal guscio del nostro corpo, scuotono qualcosa nel nostro intimo. Quello che avevo davanti era un saggio, un testo introspettivo, che si presentò diverso da altri saggi che ho letto in passato, ma interessantissimo, veritiero e riflessivo che in momenti particolari della nostra vita possono indurci a riscovare un certo equilibrio. Essere abbastanza forti da non abbandonarsi passivamente al dolore, quanto contrastarlo in ogni modo, scovando qualunque forma di salvezza. Non mi aspettavo però che questo saggio mi coinvolgesse tanto, che riempisse il mio spirito. Invece così è stato e la vera ragione consiste nel fatto che, in questo saggio, ho potuto guardarmi allo specchio, scovare un piccolo se, una me lontana, remota, quella più ingenua, che si poneva dinanzi ad ogni cosa con un bagaglio di illusioni, ma da cui sono tornata con una maturità maggiore, più consapevole e lucida. E, nei riguardi di questo testo, con una dose di rispetto maggiore di quel che credevo.



Titolo: La forza della resilienza. I 12 segreti per essere felici, appagati e calmi

Autore: Rick Hanson

Casa editrice: Giunti

Prezzo: 16

N° di pagine: 272

Trama: La vera capacità di adattarsi a un mondo in continuo cambiamento scaturisce da forze interne come la grinta, la gratitudine e la compassione. Questa è la resilienza, quella dote di cui abbiamo bisogno ogni giorno per crescere una famiglia, lavorare insieme ad altri, affrontare lo stress, i problemi di salute, le divergenze, il dolore o semplicemente i momenti di difficoltà. Con la sua caratteristica miscela di neuroscienza, mindfulness e psicologia positiva, il dottor Rick Hanson ci mostra come sviluppare dodici forze interiori vitali legate al nostro sistema nervoso. Attraverso una guida pratica, piena di suggerimenti concreti, esercizi, esempi personali e informazioni preziose su come funziona il nostro cervello, ci offre gli strumenti per affrontare le sfide della vita con meno ansia, più ottimismo, fiducia in noi stessi, calma e concentrazione. Caloroso, incoraggiante ed efficace, l’approccio passo-passo del dottor Hanson insegna come allenare il nostro cervello ai pensieri positivi, come liberarsi dai sentimenti dolorosi e sostituirli con autocompassione, autostima, gioia e pace interiore.

martedì, aprile 02, 2024

Gocce d'inchiostro: Perchè leggere i classici? - Italo Calvino

Il destino di ogni lettore, credo, sia alla fine quello di ritrovarsi. Non le innumerevoli letture compiute, non questa la grande priorità del momento. Quanto il priorato a portare a un buon fine il suo bagaglio di conoscenze intraprese, assorbite in anni e anni di letture vissute, così da poter confrontarsi col mondo esterno e riconoscere le sue << qualità >>. Ma quando ci si imbatte nella lettura dei classici c’è davvero qualcosa da dire? Bisogna spendere così tanto tempo prezioso pur di scrivere l’ennesimo parere?

Mi pongo queste domande, ora che ho concluso l’ennesimo capolavoro di Italo Calvino, ascoltando i suoi reportage letterari, quando era ancora in vita, e a sentir quella che pareva il mondo fosse ormai in mano a questo nuovo mondo, onnipresente, saggio e giusto governo: il diritto di giudicare. Il diritto di giudicare, classificare un testo, checchè si tratti di un classico checchè si tratti di un'opera di narrativa che interferiscono e interferivano nella mia vita, nel mio processo di lettura, i cui elementi riguardano anche alcuni che si concatenano con la mia vita. Quali? In primis quel momento culminante in cui mi innamorai della letteratura classica e il mio forte desiderio di sapere da cosa e perchè derivi uno specifico elemento.  Una cosa che sicuramente questa raccolta di saggi ha fatto. Silenziosamente ha operato come una magia, con la sua presenza e la sua voce altisonante dando ed accrescendo fiducia, aprendosi a nuove frontiere, reintrodotto la logica del classico come rappresentazione visiva, aneddoti di costumi letterari e il momento di congiunzione fra chi legge e chi scrive, che hanno come oggetto pareri autocritici, interventi ascrivibili che tengono il filo di un legame indissolubile e perpetuo.

Titolo: Perchè leggere i classici

Autore: Italo Calvino

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 15 €

N° di pagine: 360

Trama: «Il leggere per la prima volta un grande libro in età matura è un piacere straordinario: diverso (ma non si può dire maggiore o minore) rispetto a quello d'averlo letto in gioventù. La gioventù comunica alla lettura come a ogni altra esperienza un particolare sapore e una particolare importanza; mentre in maturità si apprezzano (si dovrebbero apprezzare) molti dettagli e livelli e significati in più. Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi (ma anch'essi cambiano, nella luce d'una prospettiva storica mutata) noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento tutto nuovo.»

martedì, febbraio 20, 2024

Danzando su carta 29°

Leggo tanto e come << conseguenza >> di un processo intellettuale così assiduo, compro anche parecchi libri. Negli ultimi tempi ho dovuto darmi delle limitazioni. Ho dovuto impormi degli obblighi, che mediante un processo di crescita personale, mi hanno indotta a guardarmi dentro. Comprendere cosa avesse o meno importanza per me, e soprattutto cosa modificare o cosa dovesse essere modificato. Ho avviato un processo di crescita personale, che ancora mi trova protagonista, oramai due lunghi anni fa, e i libri hanno sempre funto da espediente per ritrovare la pace. Stabilire le mie priorità, scovare quell’equilibrio spirituale che desideravo scovare da un pò. E, quando decido di comprare qualcosa, soprattutto libri, non ci penso due volte, poiché reduce da un lungo processo meditativo, di ponderazione e riflessioni che alla fine conducono lungo un'unica strada, elementi che coincidono esclusivamente con la mia sfera personale. E da cui è possibile riconoscere echi di un passato non troppo lontano, scorgere la felicità dell’acquisto libroso non come un peccato capitale quanto uno straordinario beneficio.

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Primo romanzo acquistato, un classico di letteratura francese che ho amato moltissimo. Letto e riletto un mucchio di volte, ma questa edizione di cui è rivestita è un piacere per gli occhi.

Titolo: Notre Dame de Paris

Autore: Victor Hugo

Casa editrice: Bur Rizzoli

Prezzo: 17 €

N° di pagine: 549

Trama: L'arcidiacono di Notre Dame, Claude Frollo, si innamora della celebre danzatrice zingara Esmeralda. Incarica perciò il grottesco campanaro della cattedrale, il gobbo Quasimodo, di rapirla. Ma il capitano Phoebus de Chateaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Frollo uccide Phoebus facendo ricadere su Esmeralda la colpa del delitto. Quasimodo intanto, commosso da una atto di gentilezza di lei, diventa quasi un suo schiavo e la conduce a Notre Dame per proteggerla. Dopo una serie di peripezie, Esmeralda verrà catturata e fatta impiccare sotto gli occhi di Frollo, che osserva impassibile l'esecuzione. Quasimodo, disperato, ucciderà Frollo e poi, con il cadavere della donna fra le braccia, si lascerà morire a sua volta.

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